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Crisi/ Violante (Pd) ad Affaritaliani.it: “Spero nasca una destra moderata”

video violante


Luciano Violante, uomo di spicco del Pd ed ex presidente della Camera, con un’intervista ad Affaritaliani.it, lancia un appello alla “ragionevolezza” per scongiurare la crisi di governo. E sulla possibile spaccatura del Pdl dice: “Credo sia importante dare vita a una destra non condizionata dalle esigenze del proprio leader, una destra seria da partito popolare europeo”. E,  sul voto in Giunta per le elezioni del 4 ottobre sulla decadenza o meno di Berlusconi da senatore,  dice: ” Come ho detto tante volte la Giunta, se ritiene ci siano i presupposti formali e sostanziali, ha il potere di adire la Corte Costituzionale. Se non ritiene che ci siano non si può ricorrere alla Consulta per evitare una crisi di governo. In questo modo cederebbe a un  ricatto e sarebbe  obbligata a rifare la stessa cosa nei casi simili che le si presenteranno in futuro . Lasciamo che la Giunta decida autonomamente senza condizionarla”.

Come finirà la crisi di governo?
“Spero sempre che prevalga la ragionevolezza ma io sono un illuminista. Comunque, a parte i giornali della famiglia Berlusconi, non ho trovato nessun giornalista italiano o straniero che ritiene ragionevole una crisi di governo. Speriamo che con una mediazione se ne esca in modo positivo”.

Crede che parte del Pdl si sgancerà da Berlusconi e darà la fiducia a un nuovo governo Letta?
“Sembra così, poi bisogna vedere quanti saranno. E soprattutto se questo avvierà un nuovo processo politico, altrimenti la cosa non sarà importante. Credo sia invece importante avere una destra non condizionata dalle esigenze del proprio leader, una destra seria da Partito popolare europeo. In Italia c’è spazio per una destra di questo genere”.

Pensa che il presidente Napolitano  stia pensando anche al voto anticipato?
“Non faccio mai nessuna considerazione sul Capo dello Stato qualunque esso sia: è una mia regola”.

Renato Brunetta sostiene che la colpa della crisi sia del Pd che ha subito rigettato l’ipotesi che la legge Severino venga rinviata alla Corte costituzionale dalla Giunta per le elezioni che venerdì deciderà sulla decadenza o meno di Berlusconi da senatore. Che cosa ne pensa?
“Dunque l’Iva non c’entra nulla? Che si mettano d’accordo tra di loro però: l’iva o la Giunta per le elezioni”

Parlando proprio del voto del 4 ottobre, la strada di adire la Consulta potrebbe scongiurare la crisi di governo?
“La Giunta essendo un organo giurisdizionale non va tirata da una parte e dall’altra. Lasciamola cioè fare quello che ritiene giusto. Come ho detto tante volte, la Giunta per le elezioni, se ritiene ci siano i presupposti formali e sostanziali, ha il potere di adire la Corte Costituzionale.  Se non ritiene che ci siano non si può ricorrere alla Consulta per evitare una crisi di governo. In questo modo cederebbe a un  ricatto e sarebbe  obbligata a rifare la stessa cosa nei casi simili che le si presenteranno in futuro . Lasciamo che la Giunta decida autonomamente senza condizionarla”.

 

Daniele Riosa twitter@DanieleRiosa