Il Comune di Genova chiederà un risarcimento “molto, molto importante” per i danni patrimoniali e di immagine subiti dalla città dopo il crollo del ponte Morandi. Ad annunciarlo è stata la sindaca Silvia Salis, nel giorno dell’ottava commemorazione della tragedia del viadotto. “Qualsiasi risorsa riusciremo a ottenere verrà interamente dedicata a un programma di cura, manutenzione, decoro e messa in sicurezza della città”, ha spiegato Salis. “Lo dobbiamo alle persone che hanno perso la vita e lo dobbiamo alla nostra città”.
La sindaca ha sottolineato che il crollo ha lasciato conseguenze che Genova continua a vivere ancora oggi. “L’intera città ha subìto un danno profondo, un danno che non si può affiancare al dolore delle famiglie, ma un danno che ha il diritto di essere riconosciuto e risarcito”, ha detto, citando tra le conseguenze “cantieri infiniti, incertezze quotidiane” e quella che ha definito “l’onda lunga del crollo del Morandi”. Nel giorno della commemorazione, Salis ha anche ribadito il valore della memoria della tragedia. “Mantenere viva la memoria non è soltanto un dovere civile, ma è anche un impegno morale”, ha affermato, perché il ricordo possa tradursi in maggiore tutela per chi vive oggi a Genova e in vicinanza alle famiglie che continuano a cercare la verità.

