“Certo che me lo auguro”. Con queste parole il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli risponde alla domanda di Affaritaliani.it se si augura che le opposizioni di Centrodestra votino il Decreto Cura Italia in Parlamento. Alla domanda se governo e maggioranza siano disponibili a modifiche, come chiesto dalle opposizioni, Patuanelli risponde: “Siamo sempre disponibili a migliorare i decreti legge”.
CURA ITALIA, LE RICHIESTE DELLA LEGA
MOLINARI: ‘TEMA SOSTANZIALE PER OK A DECRETO E’ PARTITE IVA E TASSE’
“O fai l’anno fiscale bianco, oppure, a quelle categorie, alle partite Iva, devi dargli un ristoro che abbia un senso”. Così all’AdnKronos, Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, sottolinea come il possibile via libera al decreto ‘Cura Italia’, da parte del partito di Matteo Salvini, passi per un intervento di modifica delle norme previste dal governo. In particolare, ai leghisti non vanno giù i 600 euro una tantum, previsti nel decreto. “La questione sostanziale, per trovare l’intesa, è quella delle partite Iva e delle tasse”, spiega Molinari. “Le categorie sono inferocite per il decreto e noi non possiamo non fare l’opposizione, non possiamo non dare voce a chi sentiamo sempre”. Per adesso “l’indicazione di Salvini ai capigruppo è che così il decreto non lo votiamo”, ricorda. “Non possiamo accettare tutto perché c’è l’emergenza, altrimenti è una dittatura, tanto vale dire chiudiamo il Parlamento – aggiunge il leghista -. Se vuoi che operi il Parlamento non ci puoi chiedere poi di non dire quello che pensiamo”. “Non ci possono chiedere la concordia istituzionale e poi fare passare quello che vogliono loro, non ascoltando le nostre proposte”, conclude il capogruppo alla Camera di Salvini.


