Daniela Santanchè rompe il fronte del sì di Forza Italia ad Alfio Marchini e con un’intervista ad Affaritaliani.it critica apertamente e senza peli sulla lingua la decisione di Silvio Berlusconi
Che cosa pensa della scelta di Forza Italia di sostenere Alfio Marchini alle elezioni comunali di Roma?
“Stupisce molto che la si definisca come la scelta giusta, dato che a questa scelta plaudono persone come Fini e Casini, che sono stati i traditori principali di Silvio Berlusconi e del Centrodestra”.
E questo dimostra che non è stata una scelta giusta…
“Esatto. Bisogna riflettere sul fatto che loro due plaudono”.
Sarebbe stato meglio convergere su Giorgia Meloni?
“Sì, per me sarebbe stato meglio perché abbiamo sempre fatto le alleanze con la Lega e con Fratelli d’Italia. Abbiamo sempre dimostrato di vincere, governiamo in Liguria, in Lombardia, in Veneto e in molti comuni d’Italia. Per cui a me dispiace moltissimo che si sia deciso di rompere quest’alleanza”.
Secondo Matteo Salvini Berlusconi ha fatto un favore a Renzi perché è preoccupato per Mediaset e per le sue aziende. E’ davvero così?
“Io non sono Salvini. Il leader della Lega ha sbagliato a dire queste cose perché non credo assolutamente che Berlusconi abbia mai fatto conti di questo genere”.
Ora c’è il rischio che alle Politiche andrete divisi?
“Ma come si fa a dirlo, la politica è giorno dopo giorno”.
Certo che se a Roma la Meloni prende più voti di Marchini per Berlusconi è un bello schiaffo, no?
“Questo lo si vedrà dopo il 5 giugno”.
Ci sarà una scissione in Forza Italia?
“Io la escludo, continuerò a dire quello che penso e quando non sono d’accordo su una cosa lo dico liberamente. Non sono d’accordo su questa scelta, non sono stata d’accordo su altre scelte e continuo a dire ciò che penso”.
Ma non se ne va da Forza Italia…
“Le battaglie si compiono e si fanno nei luoghi, nei tempi e nelle modalità. Io assolutamente sono in Forza Italia e posso continuare ad esprimere le mie idee. E’ stato un errore e se fossi stato il leader di Forza Italia non avrei preso questa decisione. Però questa è la scelta di Berlusconi”.
Non è che Berlusconi è un po’ troppo consigliato dal cosiddetto ‘cerchio magico’ (Bergamini-Rossi-Pascale)? Non è che ha troppo potere?
“A me questo non interessa, io guardo i risultati. Marchini non è la scelta che mi convince, non sulla persona ma sulle alleanze”.
Così andrete divisi anche a Napoli, Torino e in tante altre città…
“Non lo so, vedremo la Lega cosa farà”.
Lei è d’accordo con l’ipotesi che Forza Italia si riavvicini politicamente e non solo a Roma ad Alfano, Casini e Verdini?
“No, non vorrei nessun avvicinamento con coloro che sostengono Renzi. Noi siamo all’opposizione. Io sono divisiva e divido l’opposizione dalla maggioranza, una separazione che deve essere netta”.

