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Politica

Il decreto del fare incassa la fiducia alla Camera con 427 sì e 167 no. Sel, Movimento 5 Stelle, Lega Nord e Fratelli d'Italia hanno votato contro. E confermano la scelta dell'ostruzionismo, presentando 251 ordini del giorno (circa 200 del solo M5S) che devono essere discussi dopo la fiducia e prima del voto finale. Il timore del governo è che, a causa dell'ostruzionismo annunciato dai grillini, il dibattito richieda parecchie ore. Il che lascia presagire una seduta fiume della Camera.

"Con il Decreto del Fare aumentano le accise sulla benzina ancora una volta. L'ennesima presa in giro per trovare soldi che finanzino questa trovata propagandistica di basso livello". Lo scrive su facebook Luigi Di Maio, deputato 5 stelle e vicepresidente della Camera, che prosegue: "Useremo tutti gli strumenti in nostro possesso per far riflettere Parlamento e Governo su questa ennesima scelta scellerata. Noi avevamo gia' individuato le coperture  economiche, 90 milioni verrebbero solo dai rimborsi elettorali. Seguiteci oggi su Camera.tv a partire dalle 10. E per i prossimi due o tre giorni...". Alle 11,30 i grillini terranno  una conferenza stampa alla Camera per illustrare "la strategia parlamentare del MoVimento 5 Stelle e denunceranno la sottrazione del governo agli atti ispettivi svelando i numeri di queste mancanze".

Stipendi ai super manager pubblici e Wi Fi libero sono tra le misure del Decreto Fare su cui la Camera dei Deputati vota oggi la fiducia, posta dal governo Letta per blindare il provvedimento. Il voto a Montecitorio è previsto alle 11:30. Tra le novità dell'ultimo minuto inserite nel decreto c'è anche la liberalizzazione del Wi-Fi pubblico: non sarà più richiesta l'identificazione personale di coloro che utilizzeranno queste reti.

Toccherà invece al Senato, come hanno invocato i deputati del Pd, occuparsi delle questione irrisolta del tetto sugli stipendi dei manager di aziende pubbliche come Poste, Rai e Ferrovie. "Occorre garantire subito agli italiani che il Senato correggerà la norma contenuta nel decreto Fare sul tetto agli stipendi dei manager pubblici, che va subito ristabilito dopo essere saltato per errore nel passaggio dalla commissione all'aula della Camera", hanno dichiarato in una nota i deputati del Pd Michele Anzaldi, segretario della Vigilanza Rai, Dario Parrini, Edoardo Fanucci (entrambi componenti della commissione Bilancio di Montecitorio) ed Ernesto Magorno.

Il Movimento 5 Stelle ha invece attaccato l'esecutivo per aver posto la fiducia e annuncia battaglia in Aula. Il leader del M5S Beppe Grillo sul suo blog ha scritto che il "governo di Capitan Findus Letta, mister 'Non userò la leva della fiducia per far passare i provvedimenti', ha posto la fiducia sul decreto del Fare pur di non discutere gli 8 emendamenti presentati dal M5S".
 

 

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