
E’ tregua tra il presidente della Regione siciliana e il Pd, dopo le dichiarazione di fuoco di questi giorni che hanno fatto tremare pericolosamente governo e maggioranza. Il vertice di mercoledì sera ha partorito l’auspicato chiarimento, seppure non complessivo, accelerando i tempi del rimpasto e facendo cadere i veti di Rosario Crocetta sull’ingresso di deputati in giunta e del leader Pd siciliano. A Palazzo d’Orleans il governatore ha incontrato il segretario Giuseppe Lupo e l’altro uomo forte del partito, Antonello Cracolici, entrambi in pista per le poltrone di assessore, nonche’ il capogruppo Baldo Gucciardi.
I tre dirigenti si erano incontrati prima nella sede del gruppo all’Ars. Nell’esecutivo dovrebbe trovare posto anche un renziano. Spazio dovrebbero trovarlo, oltre all’Udc, gia’ rappresentato, i Democratici riformisti per la Sicilia e Articolo 4. Un ridimensionamento potrebbe avere dunque la la formazione crocettiana, il Megafono, tra i nodi dello scontro. A questo punto, gli animi potrebbero essere piu’ sereni in vista della direzione di lunedi’, alla quale prendera’ parte lo stesso Crocetta e che dare un’indicazione piu’ precisa anche sui tempi del rimpasto.
Una prospettiva rispetto alla quale ha aperto oggi pomeriggio anche l’Udc, spiegando, pero’, che “dovranno essere chiari i criteri condivisi per definire la nuova squadra, e cioe’ la valutazione del lavoro svolto, la qualita’ dei nomi, e a la legittimazione politica. A tal proposito teniamo a sottolineare che l’esperienza e l’impegno maturato dagli assessori espressi dall’Udc e’ esemplare. Riteniamo, infine, che il contributo dei politici e quindi anche dei parlamentari regionali puo’ essere un valore aggiunto”.
Da registrare anche la presa di posizione di il presidente di Confindustria Sicilia Antonello Montante: “L’economia della regione e’ destinata ad implodere. Occorre dare una scossa potente. E la politica non puo’ restare sorda. Si discuta pure di poltrone, ma poi si agisca in fretta per dare garanzie ai lavoratori e alle imprese”. Insomma, se rimpasto deve essere si faccia in fretta, perche’ “e’ urgente portare avanti la legge sullo sviluppo che il tavolo regionale delle imprese ha gia’ proposto”.
