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Dl lavoro, incentivi per chi assume e controlli più rigidi per i “furbetti”

Sgravi solo a chi applica il salario giusto

Dl lavoro, incentivi per chi assume e controlli più rigidi per i “furbetti”

Il governo si prepara a varare il Decreto Lavoro, un piano da 960 milioni. Oggi è previsto un Consiglio dei ministri proprio per approvare questa norma denominata “Primo maggio” proprio in omaggio ai lavoratori. Ma che cosa contiene questo provvedimento? L’esecutivo ha deciso di inserire nel testo anche una proroga dei bonus sulle assunzioni di giovani, donne e nell’area Zes.

Ma la misura premierà solo le aziende che applicano il “salario giusto“, cioè il “trattamento economico complessivo” definito dai contratti firmati dai sindacati più rappresentativi; indennità di vacanza contrattuale per incentivare il rinnovo dei contratti stessi; misure contro il caporalato e a tutela dei rider.

La bozza del decreto prevede uno sgravio contributivo fino a 24 mesi per le aziende che assumono, fino al 31 dicembre 2026, a tempo indeterminato donne e giovani under 35 disoccupati da almeno 24 mesi o appartenenti a categorie svantaggiate.

Ma la novità più importante del documento, come detto, è la norma che prevede che “l’accesso ai benefici previsti dal presente decreto è consentito in caso di trattamento economico individuale corrisposto non inferiore al trattamento economico complessivo” (Tec) definito “dai contratti nazionali stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, avuto riguardo al settore e alla categoria produttivi di riferimento”.