Decreto Pa, dalla gestione delle ferie agli enti locali: il testo al voto alla Camera
L’Aula della Camera ha confermato la fiducia al governo – con 167 voti favorevoli, 93 contrari e un astenuto – sul decreto con le disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali, nonché in materia di protezione civile. Il testo – identico a quello licenziato dalle commissioni Bilancio e Ambiente – passa ora al Senato per la seconda lettura. Il decreto va convertito in legge entro il 6 ottobre).
Ecco che cosa prevede il decreto
Sono 26 gli articoli del decreto-legge. Tra le novità figura una modifica alle regole sulle ferie non godute dai dipendenti pubblici. Vengono ridefiniti i casi in cui, alla cessazione del rapporto di lavoro, spetta o meno l’indennità sostitutiva delle ferie non fruite. Il testo interviene inoltre sul personale di diversi enti pubblici, prevedendo nuove possibilità di assunzione e proroghe dei contratti a tempo determinato. Sul fronte sindacale, viene introdotta la possibilità per le confederazioni rappresentative di sommare tra loro i monte ore destinati ai permessi sindacali. Per le amministrazioni pubbliche viene poi ampliata la possibilità di ricorrere a Cassa depositi e prestiti e alle società da essa controllate per realizzare interventi finanziati con risorse pubbliche nazionali.
Ampio spazio è dedicato anche alla finanza degli enti territoriali, con misure rivolte ai Comuni e agli altri enti in condizioni di deficit o dissesto e disposizioni per il ripiano del disavanzo delle Regioni a statuto ordinario. Gli enti locali potranno inoltre affidare ad Amco la riscossione coattiva delle proprie entrate tributarie e patrimoniali. Il decreto contiene infine interventi contro gli insediamenti abusivi e lo sfruttamento dei lavoratori agricoli, oltre a norme finalizzate a dare attuazione agli investimenti ferroviari interessati dalla proposta italiana di riprogrammazione del Pnrr sottoposta alla Commissione europea


