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Durigon a casa? No di Renzi. L’estate della sintonia tra i due Matteo

Durigon ai senatori: “Mai e poi mai penserei di mettere in discussione il grande valore di Falcone e Borsellino. Ciò non toglie considerare le radici di Latina”

Durigon a casa? No di Renzi. L’estate della sintonia tra i due Matteo
Claudio Durigon

Matteo Renzi ha comunicato che Italia Viva non voterà la mozione di sfiducia, proposta dal centrosinistra e dal M5S su Claudio Durigon. Il sottosegretario leghista aveva chiesto al Sindaco di Latina di revocare l’intitolazione del parco comunale ai magistrati, uccisi dalla mafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, e di intitolarlo, come in passato, ad Arnaldo Mussolini, il fratello minore di Benito.

L’ex premier ha voluto far passare questo messaggio garantista: cosa ci azzeccano i familiari con le eventuali colpe e/o reati dei congiunti? Allusione al fratello del Duce, ma anche a mamma e papà Renzi, che sono stati coinvolti in numerose inchieste giudiziarie, anche (o solo?) in quanto genitori dell’ex premier toscano.

In secondo luogo, due anni dopo l’estate del Papeete, quando il contributo di Renzi fu decisivo per il “cartellino rosso” mostrato da Giuseppi Conte a Matteo Salvini, la musica è cambiata. E molte canzoni sono intonate, in sintonia, dai due Mattei, mentre il politico del “Papeete 2021” è Gigino Di Maio, bersagliato da dure critiche dopo la performance in spiaggia, proprio mentre le tv mostravano il tragico assalto degli afghani agli aerei, in partenza da Kabul.

Infine, Durigon ha convinto Renzi e numerosi senatori quando ha spiegato: “Mai e poi mai penserei di mettere in discussione il grande valore del servizio prestato allo Stato dai giudici Falcone e Borsellino. Ciò  non toglie che è nostro dovere considerare anche le radici di Latina”.