Elezioni 2018, Italia vota tra file e ritardi, caos bollino antifrode
Code ai seggi, ritardi, disguidi nella distribuzione delle schede. L’Italia alle urne col nuovo sistema elettorale registra un po’ ovunque lunghe file di elettori, soprattutto fuori dai seggi delle grandi citta’, Roma e Milano in testa. A rallentare il voto, in particolare, le disposizioni circa il bollino antifrode, ovvero il talloncino apposto sulle schede per Camera e Senato che va rimosso richiedendo a scrutatori e presidenti di seggio delle operazioni in piu’. Tanto che per velocizzare l’attivita’ dei seggi nel pomeriggio i vicepresidenti sono stati autorizzati a supportare i presidenti circa le operazioni connesse proprio al bollino.
Ettore Rosato, candidato Pd e ideatore della nuova legge elettorale, interviene sul caso del tagliando antifrode e, dopo aver ricordato che fu votato all’unanimita’, precisa che “non e’ prevista la trascrizione a mano del numero della scheda, che sta rallentando le operazioni, bastava prevedere solo etichette autoadesive”. A finire in coda al seggio anche il leader della Lega Matteo Salvini che ha commentato “il ministero ha fatto casino”. Per evitare l’affollamento dei seggi in orario di chiusura Campidoglio e Comune di Milano nel pomeriggio invitano gli elettori “ad andare a votare il prima possibile”.

