Occhi puntati sulle elezioni regionali in Abruzzo del prossimo 10 febbraio. Dall’entourage dem trapela un crescente ottimismo per il risultato del candidato Giovanni Legnini. L’impressione, tra i partiti della coalizione che sostiene l’ex vicepresidente del Csm, è che il distacco dal Centrodestra si sia ridotto a soli 3-5 punti. L’ottimismo del fronte Legnini, che è convinto di poter vincere anche se al fotofinish, si spiega in due modi: il maggior numero di liste rispetto al Centrodestra (8 a 5) e il fatto che il candidato di Lega, Fdi e Forza Italia, Marco Marsilio, non sia originario dell’Abruzzo. Un punto, insieme alle tante liste legate al territorio, – sottolineano dall’entourage del Centrosinistra – molto importante soprattutto al Centro-Sud e in particolare in una Regione come l’Abruzzo, fatta di molti piccoli centri spesso di montagna o collina. E il Movimento 5 Stelle? Fonti dem spiegano come la presenza di una sola lista, quella dei grillini, potrebbe penalizzare la corsa della candidata Sara Marcozzi, oltre al fatto che nelle elezioni amministrative e regionali storicamente i pentastellati hanno sempre sofferto e ottenuto risultati inferiori rispetto alle Politiche.
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