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Politica

Di Silvia Davite

In Trentino ho trascorso alcuni giorni la scorsa settimana.

Ho colto l'occasione del comizio di Giancarlo Giorgetti alla festa della Lega di Avio in sostegno di Maurizio Fugatti Presidente per cercare di comprendere qualcosa di più del clima che si respira attorno alle elezioni provinciali di un territorio "speciale" oggi escluso dal Decreto sull'abolizione delle Province che pure ancora non si comprende quali esiti temporali avrà.

Ho pensato a lungo a quale taglio dare a questo pezzo perché tutto mi sarei aspettata di trovare in Trentino tranne un gruppo dirigente leghista che è senza dubbio la mediazione culturale, politica e organizzativa più avanzata in tutto il nord bagnato dal Sole delle Alpi.
 

Credo che Lorenzo Dellai e company dovranno in futuro,indipendentemente dall'esito delle elezioni del 27 Ottobre, spiegare molto su come sino ad oggi sono stati investiti e spesi i soldi pubblici della Provincia di Trento, che poi sono i soldi pubblici a carico di tutto il Paese visto che parliamo di un territorio a statuto speciale con larghi privilegi, che il Governo delle Larghe Intese sostenuto da Scelta Civica (o da quel che ne rimane) PD e PDL,  non ha ad oggi chiaramente inserito in un ragionamento complessivo di riforma del titolo V e delle autonomie istituzionali.

Da Verona verso il Trentino, in treno, non c'è nessuno che non conosca Maurizio Fugatti e, indipendentemente dall'appartenenza politica, non c'è nessuno che non gli riconosca intelligenza, idealità e semplicità "è l'unico politico che non ha l'autista" dice una coppia di Ala che gentilmente mi indica diverse opzioni dove alloggiare qualche notte.

"Dove deve andare stasera Signora? All'iniziativa del Fugatti - dice - il tassista che mi accompagna in giro … -  ah sì allora so benissimo dov'è! Sa il Trentino è una regione all'apparenza immobile ma in profonda trasformazione e chi ci governa non se ne sta accorgendo, certo qui c'è un senso di comunità molto forte, un pieno aiuto alle attività da parte del pubblico, ma stiamo cambiando. Il Trentino non è immune dai processi di unificazione europea e allora o siamo in grado di aggiornare un modello di sviluppo che premi sempre il territorio e i suoi servizi al cittadino, ma che contemporaneamente sia in grado di far eccellere le nostre imprese su scala internazionale, oppure anche qui stanno già arretrando le condizioni di vita. Far finta che l'Europa non esista ci consegna ad una chiusura in noi stessi inutile."

Mi tornano in mente queste parole, quando all'indomani del comizio di coalizione ad Avio, incontro Fugatti per ancora poche domande che mi preme rivolgergli " L'attuale Assessore alla Solidarietà Internazionale della Provincia di Trento spende circa 10 milioni di euro l'anno verso la Cina, il Mozambico e via dicendo … e la domanda è qual è il ritorno per il nostro territorio? " riflette il candidato della LEGA NORD, del MOVIMENTO VAT (Veri Autonomisti Trentini) e dei CATTOLICI UNITI EUROPEI "Io come territorio posso anche decidere di investire sulla cooperazione internazionale allo sviluppo ma ci deve essere un scambio, una cooperazione appunto, un rientro per il nostro turismo, per le nostre piccole e medie imprese, per il nostro artigianato".

Chiediamo a Maurizio se il MART e il MUSE non siano sufficienti a portare turisti e ricchezza al territorio " Il Muse è costato 35milioni di euro per la progettazione e 33milioni di euro per acquistarlo, ad oggi il ritorno dalla scala internazionale non giustifica l'investimento."

"Quanto ci costerà ancora il MUSE?" domanda retorica di Andrea Villotti, Amministratore Unico di Asteria Multimedia S.r.l., nel dibattito scaturito ore dopo su Twitter.

Si forma un capanello di gente la domenica mattina dopo la Messa alla Pasticceria di Tatiana mentre incontriamo Fugatti " e beh - dice Alvise - questi investimenti sono stati fatti ma vogliamo dire che il servizio delle ambulanze nei nostri ospedali funziona tutto esclusivamente su base volontaria? E' normale secondo voi? O ancora può essere che su 500.000 abitanti la Provincia di Trento conti 40.000 dipendenti? E che dire degli ennesimi episodi di sicurezza a danno delle donne come purtroppo ancora quello di stanotte?"

Praticamente degli stessi temi discute la sera prima Claudio Civettini, 54 anni, dirigente d'azienda ceramica ma oggi consigliere regionale leghista e candidato al Consiglio Provinciale, con gli intervenuti alla festa " 4milioni e mezzo del bilancio della Provincia vanno per aziende di nomina pubblica a diritto privato, partecipate e strumenti operativi vari di difficile controllo da parte di cittadini e utenti: guarda l'ITEA (ndr l'ente di gestione case popolari) e le sue operazioni di speculazione immobiliare oggi sottoposte a cartolarizzazione".

Sempre a proposito di casa e per rilanciare l'affitto la proposta Fugatti è semplice "NO IMU".

Ed è ancora sul tema casa che interviene durante il comizio Franco Tretter, che da tempo non si riconosce più nel Partito Autonomista Trentino Tirolese da lui fondato insieme ad Enrico Pruner, e che oggi sostiene Fugatti con il movimento Veri Automisti Trentini "Io sono orgoglioso di sostenere Maurizio e la Lega Nord non solo per la simpatia e la stima che mi lega ad Umberto Bossi, ma perché riconosco in Maurizio le doti della passione politica genuina, idealità, capacità amministrativa e d'organizzazione, concretezza nel farsi carico dei problemi della gente; saluto con grandissimo onore l'Onorevole Giancarlo Giorgetti e ringrazio Claudio Civettini che ieri insieme a me a posticipato in attesa di soluzione, uno sfratto a carico di un uomo invalido sulla sedia a rotelle."

Parlano anche i Cattolici Europei Uniti con Giampaolo Bonini " è un onore immenso stare stasera su questo palco assieme a Maurizio e all'Onorevole Giancarlo Giorgetti perché occorre sfatare il pregiudizio sulla Lega, la Lega Nord va conosciuta, la Lega non è contro le persone, vuole una regolamentazione dell'immigrazione a livello europeo, nazionale e locale e come dar loro torto in un momento così difficile per la crescita, il lavoro e la coesione sociale? Noi sosteniamo Fugatti sulla base di 3 concetti fondamentali che ci convincono: sostegno forte alle imprese ma stop alle delocalizzazioni, riforma fiscale a vantaggio del lavoro e del lavoro giovanile in primis, integrazione reale alle pensioni minime".

Chiediamo a Bonini " Anche Casini al Senato poco tempo fa disse << la priorità è il lavoro, molti dei nostri giovani non sono nemmeno nelle condizioni di poter emigrare in Europa…>> " risposta " Per dettare un futuro ci vuole una linea politica, fino ad oggi Casini ondivago, aspettiamo e vediamo…"

Termina il comizio Giancarlo Giorgetti, certo emozionato per l'accoglienza ricevuta, " è la persona che dopo Bossi e Maroni conta più di tutti in Lega Nord - dice Maurizio Fugatti al suo popolo - è la persona che Napolitano ha voluto tra i saggi, è la persona che ovunque viene considerata autorevole".

E il comizio di Giorgetti non solo suona la carica ai militanti intervenuti numerosi all'appuntamento, ma ha il sapore di un dirigente che studia sempre più, giorno dopo giorno, da leader indiscusso di un movimento alla ricerca di strategia, mission e rinnovata unità," domenica è la prima di una lunga serie di sfide che attendono la Lega per rilanciare e riaggiornare i temi e le proposte che Umberto Bossi ha saputo cogliere prima di tutti gli altri. Sappiate una cosa ha ragione Maurizio Fugatti quando ricordava prima, anche sul Trentino, che presto o tardi le proposte della Lega diventano sempre il terreno su cui si assestano tutti. Quanto a quel che accade a Roma dobbiamo dircelo chiaramente: l'abolizione dell'Imu è una farsa che si trasforma in 3 ulteriori tasse, il progetto di riassetto di Alitalia non è altro che il solito gioco delle 3 carte dove a pagare è sempre il contribuente, mentre non aumenta di nessun 3 il sostegno alle famiglie con disabili. E' possibile secondo voi che una persona malata riceva un misero assegno quando quella malattia finisce volenti o nolenti per distruggere un'intera famiglia? E badate bene qui non si parla tanto e solo di sostegno per l'accesso a strutture di ricovero, bensì di non lasciare sola quella famiglia che al figlio, al marito, alla moglie o al genitore che sia, vuole poter riuscire a stare vicino e non disfarsene come un pacco".

Finisce il tour trentino con il pomeriggio al seguito di Devid, giovane padano che non filosofeggia ma si gira porta a porta Trento, i locali giovanili, le scuole e l'Università; finisce il tour trentino con la visita ai castelli, con l'aperitivo insieme agli anziani e al cantautore del paese Sergio Contin; finisce il tour trentino con Giovanni responsabile organizzativo leghista che mostra orgoglioso il simbolo attaccato alla porta della sezione "Noi qui teniamo ancora il grande simbolo della Lega con il nome di BOSSI scritto a chiare lettere"; finisce il tour trentino ricordando le parole proprio di Giorgetti 3 anni fa in un'altra località di montagna a Dubino, al termine del commissariamento a Sondrio di Giulio De Capitani " qui c'è la Lega nella sua espressione più autentica".

Peccato che l'account Twitter e Facebook del capogruppo leghista non siano originali, la base ci sperava, ci spera oggi e lo stesso sarà domani.
 

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