Rispetto a 24 anni fa, quando fece la sua discesa in politica, l’Italia secondo Silvio Berlusconi è peggiorata per colpa dell’euro, e migliorata grazie all’alta velocità. Lo sostiene il leader di Forza Italia in un’intervista concessa al Corriere dell’Umbria e alla catena dei Corrieri collegati (Rieti, Viterbo, Arezzo e Siena) diretti da Franco Bechis.
“Alcuni cambiamenti – sostiene il leader di Forza Italia – sono stati in peggio, come l’introduzione dell’Euro con quelle modalità e a quei valori improvvidamente accettati da Prodi, che ha dimezzato i redditi e i risparmi degli italiani, altre in meglio, come ad esempio l’alta velocità ferroviaria, che ha reso il Paese più competitivo. Direi però che i grandi nodi rimangono da sciogliere, e gli italiani oggi sono più scettici e più delusi, dopo quattro governi della sinistra che non sono stati scelti dai cittadini. D’altronde come potrebbero non essere scettiche e deluse, per esempio, le popolazioni dell’Italia centrale colpite dal terremoto, che – a differenza di quanto avvenne nel 2009 all’Aquila quando governavamo noi – oggi a due anni dal terremoto non riescono ancora ad avere un tetto sicuro e non vedono ripartire la ricostruzione?”.

