Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
Che cosa accadrebbe se si votasse per le elezioni politiche a ottobre? L’ipotesi circola nei palazzi della politica, sia se Renzi riesce a portare a casa l’Italicum sia se la legge elettorale al vaglio della Camera viene clamorosamente modificata. Affaritaliani.it ha chiesto al sondaggista Alessandro Amadori di ipotizzare lo scenario in caso di votazioni a ottobre per il Parlamento nazionale.
Il Partito Democratico di Matteo Renzi, presentadosi ovviamente da solo, vista anche la nuova legge elettorale, potrebbe ottenere il 36% dei voti, fermandosi quindi sotto la soglia di sbarramento del 40%. Al secondo posto si piazzerebbe una lista unica di Centrodestra (30%) guidata o da Matteo Salvini o da un altro esponente di area Forza Italia.
Al terzo posto Beppe Grillo che con il suo Movimento 5 Stelle riuscirebbe comunque a raccogliere un ragguardevole 21%. La sinistra radicale, quindi Sel e parte dell’attuale minoranza Pd, si fermerebbe intorno al 7%. Il centro formato da Alfano, Casini, Passera e Tosi non andrebbe oltre il 4%. Il restante 2% andrebbe disperso tra liste minori.
Partito Democratico e Centrodestra, con questi risultati, sarebbero obbligati al ballottaggio. E al secondo turno – spiega Amadori – ogni cosa può accadere, anche perché sarebbe la prima volta in Italia almeno per le Politiche. Renzi partirebbe favorito, anche perché gli elettori di Centrosinistra sono più fedeli e più propensi a tornare alle urne, ma Salvini o comunque il Centrodestra potrebbero giocarsi le loro carte al ballottaggio, dove sarebbe determinante il 21% dei grillini.

