Ettore Licheri (M5s): “La vittoria dell’Afd in Germania è un campanello d’allarme per le democrazie”
Ettore Licheri, vice presidente M5S, guarda al 43,8% dell’Afd in Sassonia-Anhalt e non ci vede solo un problema tedesco. “Il sonno della politica genera mostri”, dice ad Affaritaliani, mostrandosi particolarmente critico verso un esito che “rischia di suonare come una campana a morto per le nostre democrazie”.
“Il sonno della politica genera mostri. Una politica lontana dal sentire comune che pensa solo alla guerra e al riarmo e se ne infischia dei bisogni quotidiani della gente produce estremismi pericolosi. L’unico antidoto a questo veleno nero che rischia di dilagare in tutta Europa è costruire un’alternativa politica che sia chiaramente diversa e lontana dalla malapolitica al potere oggi in tutta Europa, capace di dare risposte nuove e pragmatiche ai problemi sociali più urgenti mantenendo la barra dritta sui valori democratici fondamentali”, dice Licheri. È un argomento che il M5S ripete da tempo, applicato ora al caso più eclatante del momento. Per il pentastellato, quindi, il voto tedesco è il segnale di un problema più ampio che riguarda la politica europea nel suo complesso.
Leggi anche: Afd trionfa in Germania e l’estrema destra avanza in Ue. Le prossime elezioni in Svezia e Lettonia e una primavera 2027 “molto calda”
Le parole di Licheri arrivano nel giorno in cui il risultato dell’Afd continua a far discutere anche la politica italiana, con reazioni diverse tra gli stessi partiti di maggioranza. Matteo Salvini si è congratulato pubblicamente con la leader Afd Alice Weidel, parlando di “successo clamoroso” e definendo il risultato un esempio di “democrazia”. Di segno opposto il commento di Antonio Tajani, che ha parlato di “pessima notizia” e di una “deriva pericolosa”, definendo l’Afd “antitetica ai valori liberali e occidentali” di Forza Italia.
Nicola Procaccini, esponente di FdI e co-presidente dei Conservatori al Parlamento europeo (Ecr), ospite a 24 Mattino su Radio 24, ha invece negato che l’Afd sia un partito neonazista. “Pur non condividendo alcuni punti del loro programma, non capisco come si riesca a far passare un’idea del genere, soprattutto considerando che la leader Alice Weidel ha condannato più volte il nazismo e sostiene posizioni fortemente libertarie, legate anche alla sua vita personale”, ha detto Procaccini. “Ci sono temi su cui Afd guadagna ampio consenso rispetto agli altri partiti, come la gestione dell’immigrazione e la critica al Green Deal. C’è però un problema di fondo che riguarda l’intero sistema politico tedesco: la consuetudine di governare in maniera consociativa tra centrodestra e centrosinistra. Questo approccio, inevitabilmente, spalanca le porte a una forte domanda di chiarezza e coerenza, spingendo Afd verso i risultati elettorali che abbiamo visto”, le parole del co-presidente di Ecr.
Da Fratelli d’Italia è poi arrivato il commento di Emanuele Loperfido, che si è limitato a parlare di “una chiara richiesta di cambio di passo” da parte degli elettori tedeschi.


