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Elezioni/ Si va dritti verso l’ingovernabilità

Elezioni/ Si va dritti verso l’ingovernabilità


@AlbertoMaggi74

schede elettorali

Ultimo giorno di campagna elettorale. I leader politici, stanchi e provati, ormai aspettano solo il verdetto delle urne. E più ci si avvicina a domenica e più l’impressione nei partiti e tra i parlamentari uscenti è che il risultato elettorale porterà all’ingovernabilità. Occhi puntati ovviamente sul Senato, dove la coalizione Bersani-Vendola difficilmente potrà ottenere la maggioranza assoluta dei seggi. Gli ultimissimi sentiment danno per acquisite al Centrodestra Lombardia e Sicilia, oltre al Veneto. Anche se di poco. E addirittura si parla di un risultato in bilico anche in Puglia e in Campania. Stando così le cose Pd, Sel e alleati rischiano fortemente di restare sotto i necessari 158 senatori. Non solo. Il Centro di Monti – sempre secondo le voci che circolano nel Palazzo – dovrebbe ottenere una percentuale modesta e quindi potrebbe non essere praticabile nemmeno la via della maggioranza tra il Pd e la Scelta Civica. Forse solo una mega-coalizione tra Bersani, Vendola e Monti potrebbe (ma non è sicuro) avere i numeri, anche se sarebbe un governo fortemente fragile ed eterogeneo.

L’ottimo risultato atteso più o meno da tutti del Movimento 5 Stelle – si parla di più di 40 senatori e di circa 100 deputati – contribuirà a rendere difficile se non impossibile trovare una maggioranza a Palazzo Madama. E per quanto riguarda la Camera? L’ipotesi più probabile, come dicono anche i bookmaker, è quella della vittoria più o meno netta (ma non abbondante) di Bersani. Però gli uomini vicini al Cavaliere giurano che il leader del Pdl ci speri ancora. Tutto dipende dall’affluenza alle urne. Le analisi del Pdl dicono che la stragrande maggioranza degli indecisi è di Centrodestra e da qui la convinzione di Berlusconi di portecela ancora fare. Dicono nel quartier generale del Popolo della Libertà che sia necessaria almeno una partecipazione alle urne pari al 78% per poter avere qualche chance. Sopra questa soglia di affluenza il risultato alla Camera potrebbe addirittura ribaltarsi a favore del Centrodestra.