Energia, Pichetto: “Mediterraneo puo’ assumere ruolo strategico“
Quanto all’energia, “il Mediterraneo potra’ certamente assumere un ruolo strategico in questo campo” perche’ “i Paesi che vi si affacciano sono per la maggior parte produttori sia di fonti fossili che di energia rinnovabile”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin in un’intervista a ilsussiadiario.net in occasione della sua partecipazione oggi al Meeting di Rimini. “L’Italia, in virtu’ della sua posizione geografica, puo’ diventare un crocevia energetico importante”.
Secondo Pichetto, “tutto questo deve portare anche a un nuovo equilibrio rispetto alla situazione pre-esistente alla chiusura dello Stretto di Hormuz, dove ci sia anche un fondamentale presidio degli asset energetici svolto da tutta l’Ue”. “Il Mediterraneo – spiega – e’ un incrocio di culture, di interessi e anche di migrazioni, dove sarebbe necessaria una strategia comune a livello europeo, che, purtroppo, in questo momento ancora manca”.
Energia, Pichetto: “Italia ha sufficiente capacita’ raffinazione“
“Tra gli effetti della globalizzazione e della differenziazione internazionale vi e’ stata anche la chiusura del 30% circa delle raffinerie in Europa”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin in un’intervista a ilsussiadiario.net in occasione della sua partecipazione oggi al Meeting di Rimini.
“Anche – sottolinea – per via di regole, che abbiamo condiviso, sulle modalita’ di lavorazione, che certamente hanno avuto degli effetti anche economici per le aziende del comparto”. Secondo Pichetto, “l’attuale capacita’ di raffinazione italiana e’ in ogni caso superiore alla domanda nazionale e non abbiamo quindi grandi problemi quantitativi complessivi, anche se puo’ esserci qualche difficolta’ in alcuni settori”.
Energia, Pichetto: “No preoccupazioni su jet fuel e gasolio“
“Per quanto riguarda il gasolio, l’Italia ha una capacita’ di raffinazione in grado di soddisfare la domanda nazionale, mentre per il jet fuel arriva al 50%”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin a ilsussiadiario.net in occasione del Meeting di Cl in corso a Rimini. “Al momento non vi sono elementi di grande preoccupazione, ma continueremo a monitorare la situazione”, ha aggiunto.
Nucleare, Pichetto: “Decreti attuativi entro fine anno“
“E’ un impegno che ho assunto con il presidente del Consiglio e il Governo: entro fine anno intendo presentare i decreti legislativi su tutti i temi fondamentali per il ritorno alla produzione di energia da fonte nucleare”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin a ilsussidiario.net in occasione del Meeting di Rimini. “Poi sappiamo bene che l’iter di approvazione puo’ essere lungo, dato che e’ necessario anche il parere della Conferenza Stato-Regioni. Mi auguro sia il piu’ rapido possibile”, ha aggiunto.
Energia, Pichetto: “Gas strategico ma salga produzione rinnovabili“
“Per anni l’Italia si e’ crogiolata sulla convenienza immediata dell’utilizzo del gas per la produzione di energia elettrica. Questo l’ha resa dipendente da una fonte energetica in un quadro in cui i consumi di elettricita’ sono destinati a crescere del 50% circa nei prossimi 15 anni”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin a il sussidiario.net in occasione del Meeting di Rimini.
“Personalmente ritengo che il gas, che e’ la fonte fossile meno inquinante, avra’ ancora una funzione di accompagnamento nei prossimi decenni che aiutera’ a stabilizzare la rete vista la sua continuita’ e programmabilita’, ma dobbiamo assolutamente continuare ad aumentare la produzione da rinnovabili”, ha aggiunto.
“Il nostro Governo ha aggiunto 28 GW di nuova capacita’ da fonti rinnovabili e vi sono impianti per altri 22 GW che hanno avuto parere favorevole dal mio Ministero, ma a cui mancano tutte le autorizzazioni necessarie all’allacciamento in rete”, ha proseguito il ministro. “Penso sia un buon risultato il fatto che lo scorso anno per la prima volta le rinnovabili hanno superato il gas nel mix di produzione di energia elettrica”.
“Possiamo fare ancora di piu’ aumentando il fotovoltaico e l’eolico, utilizzando maggiormente il geotermico, chiedendo di potenziare l’idroelettrico in occasione del rinnovo delle concessioni”, ha aggiunto. “Tutto questo puo’ permetterci di produrre energia a costi piu’ bassi”, chiosa Fratin.
Gas, Pichetto: “Prima forma disaccoppiamento da’ frutti“
Quanto all’energia elettrica, “le ultime aste del Fer X Transitorio hanno assegnato il fotovoltaico a 58 euro/MWh e l’eolico a terra a 77 euro/MWh, che e’ circa la meta’ del prezzo di mercato, che come noto risente del costo marginale dell’utilizzo delle centrali a gas”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin a ilsussidiario.net in occasione del Meeting di Rimini.
“Questa e’ quindi una forma di disaccoppiamento dal prezzo del gas nella misura in cui, attraverso i contratti come i PPA, i produttori vendono direttamente ai consumatori l’energia a un costo piu’ basso di quello del mercato”. “E’ un percorso che abbiamo iniziato, che comincia a dare i suoi frutti e che purtroppo si trova oggi a fare i conti con la chiusura dello Stretto di Hormuz, che ha di fatto portato il prezzo del gas al doppio rispetto ai livelli precedenti l’attacco di Usa e Israele all’Iran”. “Dobbiamo in ogni caso andare avanti su questa strada anche per contribuire alla decarbonizzazione”.
Carburanti, Pichetto: “Flessibilita’ Ue non per taglio accise“
“La flessibilita’” legata all’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale “puo’ essere usata per investimenti finalizzati ad accelerare la transizione energetica, non per interventi come la riduzione delle accise sui carburanti”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin a ilsussidiario.net in occasione del Meeting di Rimini.
“Cio’ non toglie che potranno aiutare comunque le famiglie e le imprese, per esempio incentivando l’installazione di impianti fotovoltaici piuttosto che di pompe di calore: misure che ridurranno l’utilizzo di combustibili fossili e quindi le emissioni di Co2”, cosi’ come anche “interventi energetici sugli edifici pubblici sarebbero importanti”. “Si potranno, infine, anche finanziare interventi migliorativi sulle reti”, chiosa.


