Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi)
Enrico Letta accelera. Il via libera al contratto di coalizione, per arrivare fino al 2015, dovrà esserci prima del 29 gennaio, quando il presidente del Consiglio sarà a Bruxelles per importanti impegni europei. Oltre al programma, rimane l’ipotesi di un rimpasto o di un Letta-bis con un nuovo passaggio in Parlamento come chiesto da Angelino Alfano.
Al momento – secondo quanto Affaritaliani.it ha appreso da fonti lettiane del Pd – la strada verso un nuovo governo è la più probabile. I primi ministri a rischiare sono quelli ‘tecnici’: Anna Maria Cancellieri (Giustizia), sulla quale pende una nuova mozione di sfiducia presentata dalla Lega, Enrico Giovannini (Lavoro) e Fabrizio Saccomanni. Il titolare dell’Economia non gode di molta fiducia tra i renziani ma ha il sostegno di Giorgio Napolitano. Quindi la sua sostituzione resta un punto interrogativo. Quasi certa la partenza di Nunzia De Girolamo (Politiche Agricole) che potrebbe essere sacrificata dopo la vicenda riguardante la gestione della sanità beneventana che la vede coinvolta (pur senza essere indagata).
Traballa anche la poltrona di Flavio Zanonato, sgradito al sindaco di Firenze. In uscita ci sarebbe poi Cecile Kyenge, responsabile dell’Integrazione, non per le polemiche con la Lega ma per motivi politici e per una scarsa fiducia da parte della nuova segreteria del Pd. Angelino Alfano, ancora sotto tiro per il caso Shalabayeva, potrebbe lasciare il ministero dell’Interno, anche perché vorrebbe focalizzarsi sull’organizzazione diel Nuovo Centrodestra soprattutto in vista delle elezioni europee. Renzi stima moltissimo Graziano Delrio, attualmente titolare del dicastero per gli Affari regionali e vorrebbe che traslocasse al ministero dello Sviluppo Economico.
L’ex segretario democratico Guglielmo Epifani sarebbe in pole position per il dicastero del Lavoro. Da accontentare c’è anche Scelta Civica che, dopo la scissione dell’ala poi confluita nei Popolari per l’Italia, chiede che uno fra Mario Mauro (Difesa) e Gianpiero D’Alia (Pubblica Amministrazione) venga sostituito, meglio se da un proprio rappresentante. Senza dimenticare che rimane libera la poltrona da viceministro dell’Economia lasciata vuota da Stefano Fassina, che potrebbe essere occupata da Pietro Ichino. Fin qui l’ipotesi del Letta-bis, se invece dovesse prevalere il rimpasto, gli unici due ministri a rischio sarebbero la Cancellieri e la De Girolamo.

