Di Tommaso Cinquemani
@Tommaso5mani

Mentre il governo Letta rischia l’osso del collo sul caso del dissidente kazako, nel Pd continua la guerra di logoramento in vista del congresso autunnale (o forse primaverile?). Guglielmo Epifani mette le cose in chiaro e detta la sua linea: segretario e candidato premier devono essere figure separate. “Il segretario non sarà automaticamente il solo candidato premier”, spiega al videoforum di Repubblica. “Può esserlo, ma può non essere il solo. E’ stato così in passato”. Del resto, “se un domani dovesse uscire un nuovo Prodi cosa facciamo? Lo escludiamo perché non è segretario del partito? Per questo serve flessibilità”.
Insomma, un siluro a Matteo Renzi che in più di una occasione aveva chiesto che le figure fossero coincidenti. Un’apertura arriva invece sulle regole delle primarie: “Stiamo parlando del segretario del partito, voteranno i nostri iscritti ed elettori in una modalità più aperta possibile, nelle sezioni e nei gazebo”, ha spiegato. Detto questo “bisogna valutare i criteri” perché “non mi piace che uno iscritto a un altro partito venga a votare per il nostro”.
A stretto giro di posta, quasi in risposta ad Epifani, arriva la possibile candidatura di Goffredo Bettini: “Non escludo una mia candidatura diretta”. Spiega il king maker del Centrosinistra di molti sindaci di Roma e ‘accreditato’ ideologo di Renzi. “Matteo è sicuramente la persona più adeguata per battere Berlusconi politicamente e non con le manette, e il segretario del partito può essere benissimo una persona diversa da lui. Ci sono molte candidature di valore, come quella di Cuperlo e di Civati, ma per quanto mi riguarda si tratta di vedere chi metterà in campo la carta migliore per il Paese e soprattutto chi aderirà alle mie idee. Non escludo quindi una mia candidatura diretta”.
Un ticket in vista nell’area rottamatrice? Se le parole di Epifani dovessero essere confermate Bettini si potrebbe candidare alla segreteria del partito in modo da tenere a bada i nemici di Renzi all’interno del Pd. E al momento buono il sindaco di Firenze tornerà a colpire candidandosi premier.
