Ex Ilva, confermato il blocco dell’area a caldo. Meloni: “Tavolo sarà riconvocato”. I sindacati: “Rischio bomba sociale”
“Lavoriamo con il materiale che abbiamo e con decisioni che non dipendono da noi. Però sicuramente continuiamo a fare del nostro meglio, c’era un tavolo già aperto che verrà riconvocato, presumo, immediatamente per andare avanti a capire. È uno dei file sui quali stiamo spendendo il maggior numero di ore”. Queste le parole della premier Giorgia Meloni a Vercelli, intervenuta sulla decisione della Corte d’Appello di Milano di confermare il blocco dell’area a caldo dell’ex Ilva.
“I giudici della Corte di Appello di Milano hanno confermato il blocco dell’area a caldo dell’ex Ilva respingendo la richiesta di sospensiva di Acciaierie d’Italia. A seguito di questa decisione, riteniamo sia fondamentale che il governo risponda alle richieste contenute nel piano nazionale straordinario di messa in sicurezza sociale e di rilancio dell’ex Ilva e convochi immediatamente il tavolo permanente a Palazzo Chigi”, hanno dichiarato Fim, Fiom e Uilm in una nota congiunta.
“I lavoratori pretendono risposte e il sistema manifatturiero attende di conoscere il destino della produzione di acciaio nel nostro Paese – hanno spiegato -. Non accetteremo passivamente un piano che risolva con anni di cassa integrazione e licenziamenti già annunciati. Bisogna evitare l’esplosione della bomba sociale con interventi ordinari e straordinari”.


