Coronavirus, Conte: non possiamo permetterci improvvisazione
“Non possiamo permetterci adesso di procedere con avventatezza ed improvvisazione. Per questo il lavoro del Comitato tecnico è molto prezioso ed è la base di un programma molto articolato. Mi spiace che molti cittadini siano delusi, ma l’obiettivo prioritario e’ tutelare la salute di tutti cittadini” ha affermato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un punto stampa a margine della sua visita alla prefettura di Lodi. “La task force guidata da Colao – ha aggiunto – ci ha consigliato ma rivendichiamo le decisioni che abbiamo preso, il rischio c’è ma dobbiamo metterci nelle condizioni di non avere una situazione fuori controllo, sarebbe un danno gravissimo e una beffa. Se la situazione rimarrà sotto controllo continueremo a fare passi significativi, sono il primo a volere un’Italia aperta e libera ma per il momento dobbiamo ancora procedere così” ha specificato il premier. E sulle polemiche che lo hanno investito nelle ultime ore, il ha risposto: “Renzi ha detto che il dpcm e’ uno scandalo costituzionale? Liberta’ d’opinione, poi tocca a me decidere”.
Coronavirus, Conte: “Monitoriamo banche su dl liquidità e chiediamo celerità”
A chi gli chiede della lentezza nell’erogazione di liquidità da parte delle banche risponde “Stiamo monitorando la risposta del mondo bancario, abbiamo predisposto tutto perchè vengano erogati i finanziamenti. Molti istituti si stanno adoperando per assecondare la filosofia del provvedimento, chiediamo uno sforzo al mondo bancario perchè possa erogare la liquidità alle imprese che hanno bisogno: cercate di fare in modo di venire incontro a queste richieste, liberate queste risorse. C’è una risposta, può essere ancora più rapida e incisiva, è un atto d’amore verso l’Italia – e ha aggiunto – siamo disponibili ad un incontro, se serve, sugli aspetti tecnici”.
Coronavirus, Conte: “Da dl risposte ma non risolveremo tutti i problemi”
Dal dl aprile “verranno risposte, ma non risolveremo tutti i problemi, questo dobbiamo dirlo a cittadini: è difficile rispondere a tutte le richieste, ma cercheremo di intervenire in modo serio e cospicuo, incisivo per dare risposte a gran parte delle classi sociali. C’è tanto da fare per dare grande sostegno alle famiglie in sofferenza” ai lavoratori “e alle imprese, che saranno il pilastro di questo intervento” ha sottolineato il premier.
Fase 2, Marcucci: “Conte ha sbagliato, dpcm scade 17 poi cambiare”
“Credo che Conte abbia sbagliato sul crono programma della fase due. La riapertura di bar e ristoranti il 1 giugno temo sia troppo lontana, il Dpcm scade il 17 maggio, lasciamoci lo spazio per decidere di volta in volta se ci sono margini per aprire prima, o per testare le aperture nelle regioni dove la curva epidemiologica e’ piu’ rassicurante”. Lo afferma il capogruppo del Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci durante la registrazione di Porta a Porta.


