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Fassina (LeU): “Il Governo su Mps sta già violando la legge”

“Duopolio Intesa-UniCredit irreversibile? Chi lo ha deciso?”

Fassina (LeU): “Il Governo su Mps sta già violando la legge”
stefano fassina
“Le posizioni del Mef lette oggi su qualche giornale sono irritanti. Il Governo Draghi deve incominciare a rispettare il Parlamento e smettere di considerarlo una fastidiosa formalità, necessaria per convertire decreti legge e per autorizzare coperture miliardarie a arbitrarie scelte assunte dai vertici ministeriali, interpreti del senza alcuna legittimazione democratica…

“Le posizioni del Mef lette oggi su qualche giornale sono irritanti. Il Governo Draghi deve incominciare a rispettare il Parlamento e smettere di considerarlo una fastidiosa formalità, necessaria per convertire decreti legge e per autorizzare coperture miliardarie a arbitrarie scelte assunte dai vertici ministeriali, interpreti del senza alcuna legittimazione democratica di opzioni politiche, sempre più esecutori dei diktat di Bruxelles che difensori dell’interesse nazionale”. Lo afferma ad Affaritaliani.it il deputato di Liberi e Uguali Stefano Fassina sul caso Unicredit-Mps.

“Nel merito, ricordiamo al Presidente Draghi e al Ministro Franco che l’art 1, comma 243 della Legge di Bilancio per il 2021 prevede che ‘Il Ministro dell’Economia e delle Finanze riferisce preventivamente alle Camere in ordine a eventuali operazioni di aggregazione societaria o di variazione della partecipazione detenuta dal Mef in Mps.’ L’avverbio ‘preventivamente’ dovrebbe evidenziare che il Governo su Mps è già in violazione della legge. Sono inammissibili ulteriori ritardi. È in gioco l’assetto strutturale della nostra industria finanziaria”.

“Chi ha deciso che è irreversibile in Italia il duopolio Intesa-UniCredit? Chi ha valutato e sulla base di quali criteri che sarebbe più utile, in termini di specializzazione produttiva e accesso al credito per le Pmi, di un assetto a tre punte con un terzo polo pubblico nel quale trovano sinergie Mps e Mediocredito Centrale? I paletti indicati stamane sui giornali dal Ministro Franco sono non solo inadeguati, ma assumono decisioni di fondo non scontate. Perché il Governo Italiano non può avere un minimo di autonomia dalla Commissione europea e rinegoziare la data della cessione di Mps e rivedere l’obiettivo? Dopo aver subito le condizioni insostenibili della Vestager su Alitalia, ora dovremmo ubbidire ad Orcel?”.

“Sono in gioco risorse enormi per la finanza pubblica: si rischiano, attraverso aumenti di capitale per la banca senese, esuberi caricati sui contribuenti e Dta, regali miliardari agli azionisti di UniCredit. È in gioco un asset storico prezioso per l’economia italiana, in particolare per le piccole e medie imprese della Toscana. Sono in gioco migliaia di posti di lavoro. In sintesi, il futuro di Mps non è un dossier tecnico. Il Parlamento non può essere messo, ancora una volta, di fronte a un fatto compiuto e coinvolto per far pagare il conto ai cittadini italiani. Sulla base della legge, è necessaria e urgente audizione del Ministro Franco alle Commissioni Bilancio e Finanze di Camera e Senato. Sono sicuro che i Presidenti delle Commissioni direttamente interessate si attiveranno immediatamente”, conclude Fassina.