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Fazzolari: “Grazie a FdI presto avremo centinaia di medici”

Fazzolari: “Grazie a FdI presto avremo centinaia di medici”
giovanbattista fazzolari

Mentre a Bergamo in piena emergenza sanitaria, un importante presidio ospedaliero come quello degli Alpini, che non può aprire a causa di mancanza di medici, nel decreto Cura Italia, grazie ad una proposta portata avanti dal senatore Giovanbattista Fazzolari, responsabile del programma del partito a cui Affari, unico giornale italiano, ha dato ampio risalto nei giorni scorsi https://www.affaritaliani.it/politica/coronavirus-fazzolari-fdi-chiamare-medici-e-infermieri-italo-venezuelani-656763.html presto potranno operare nel nostro paese centinaia di medici ed operatori sanitari di paesi esteri, come gli italo venezuelani, che a causa di intoppi burocratici non erano abilitati ad operare nel nostro paese.

Senatore Fazzolari grazie  a lei e al suo partito presto in Italia ci saranno centinaia di medici ed operatori sanitari esteri per fronteggiare l’emergenza, ci può raccontare come è nata questa vostra proposta?

“E’ stato un lavoro di squadra a cui voi di Affaritaliani avete dato un contributo importante. Era un impegno che mi ero preso personalmente con la nostra comunità italo-venezuelana e in particolare con Alessandro Zehentner, presidente Comites Barcellona e InterComites, e con la giornalista Marinellys Tremamunno, presidente dell’Associazione Piccola Venezia, che da anni con tenacia si battono per dare una risposta a questo problema.

E in cosa consiste esattamente la proposta portata avanti da voi e inserita adesso nel decreto

Questa disposizione inserita nell’articolo 13 del decreto permetterà a migliaia di medici e di personale sanitario di rendersi immediatamente utile all’Italia per affrontare l’emergenza Coronavirus. E’ un provvedimento che riguarda in generale i titoli conseguiti all’estero, ma che riveste una particolare importanza per la comunità italo-venezualana, che da molti anni soffre il grave problema di non riuscire a produrre tutta la complicata documentazione richiesta visto il perdurare della crisi che investe il Venezuela. Ma questa misura comprende anche altri paesi, come Cuba e Cina.

Una misura importante considerando che secondo alcuni dati mancano all’appello qualcosa come 56mila medici e 50mila infermieri.

Certo anche perche nello specifico per quanto riguarda i medici italo venezuelani si richiedevano documentazioni, come il diploma di scuola o il certificato di nascita, che era impossibile da reperire per chi era scappato da un paese che vive sotto una dittatura e in una situazione di grande difficoltà sociale ed economica da anni.

Situazione questa resa adesso ancora più critica e di attualità dopo quello che sta accadendo a Bergamo con ospedale degli alpini che non può aprire per mancanza di medici, ma quali saranno i tempi e le modalità per poter far si che questi medici diventino operativi il prima possibile

E’ operativo da subito. A quanto ci risulta i primi dieci medici italovenezuelani esperti in rianimazione sono stati già chiamati in strutture della Lombardia. Presto ne saranno chiamati altri secondo le esigenze dei vari ospedali e delle varie Regioni. Stiamo parlando di diverse centinaia di medici e migliaia di operatori sanitari da subito operativi per far fronte alla emergenza. Si tratta di un importante contributo per dare sollievo ad un personale sanitario ormai allo stremo.

Cosa pensa invece del decreto in generale dal momento che lei ha partecipato come membro della opposizione per il suo partito al tavolo con il Governo per la stesura dello stesso

E’ stato un gran pasticcio dal punto di vista comunicativo. Perchè questo in realtà doveva essere un primo decreto tampone per far fronte alla emergenza sopratutto dal punto di vista sanitario a cui sarebbe seguito un altro decreto molto più specifico. Se invece lo si chiama Cura Italia si da un cattivo messaggio e aspettative eccessive verso un mondo produttivo che sta vivendo un momento difficilissimo. Bisogna dare atto però al governo che almeno ha recepito alcune nostre proposte che noi di Fratelli di Italia, come opposizione responsabile, abbiamo presentato al governo, sia dal punto di vista sanitario che da quello economico.

Quali sarebbero queste vostre  misure recepite dal Governo

Oltre a quella dei medici italo venezuelani, sono stati inserite nel decreto anche le misure inerenti il congedo parentale o il contributo babysitting come noi avevamo subito proposto all’indomani della chiusura delle scuole.. e poi una cosa di cui noi andiamo molto fieri è il riconoscimento di un bonus da 100 euro, che viene appunto definito “bonus Meloni,” a chi è costretto a lavorare comunque non potendo svolgere il suo lavoro in smart working da casa. Certo è poca cosa ma almeno si riconosce chi deve effettuare un ulteriore sforzo per la collettività. Poi certo in Parlamento noi lavoreremo per apportare modifiche importanti a questo decreto e intanto lavoriamo sodo alle proposte per il prossimo decreto che seguirà ad Aprile.

vcaccioppoli@gmail.com