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Fenomenologia (natalizia) di Matteo Renzi

Fenomenologia (natalizia) di Matteo Renzi
Renzi rivista chi ape

Renzi al supermercato. Il leader, il capo, colui che incontrava alla pari Obama alla Casa Bianca va a fare la spesa da solo ad un supermercato del suo paese appena fuori Firenze con il carrello stracolmo di cose natalizie e di leccornie per i suoi bambini.

Strategia? Realtà? Un misto delle due? Una finzione veritiera ed una verità falsa che si uniscono per confondere ulteriormente?

Non lo sapremo mai e forse non lo sa lo stesso Renzi che gioca un gioco di cui a volte pare lui stesso inconsapevole per primo.

Resta il fatto che l’ex Presidente del Consiglio e Segretario del Pd dà di sé una immagine contradditoria e questa, forse, è l’unica originalità.

Sua moglie Agnese contemporaneamente è stata first lady e umile insegnante. Una specie di sogno che la portava a sdoppiarsi tra la quotidianità di milioni di persone e l’eccezionalità appunto onirica di sedere a tavola con i potenti del mondo, magari nella stessa giornata.

È questo che sbilancia e confonde e che rende ancora poco decifrabile lo sforzo di una compiuta “fenomenologia” del leader toscano. Questa doppiezza non togliattiana ma naturale, pregna di valori ideali (lo scoutismo cattolico) e realissima fame di potere, contemporaneamente, nello stesso momento. Luce e ombra.

Ha avuto nelle sue mani un potere quasi assoluto, l’ha dimezzato in una sola notte come il giocatore che sfida gli dei e perde, vuole sparire di scena ma un demone insistente glielo impedisce e lo rimette forse contro la sua stessa volontà, in gioco.

Lo davano -e si dava- per sconfitto ma poi è ancora lì, solo appena un po’ arretrato ma con la lancia in mano ed a guidare ancora il partito di maggioranza.

Ed è ancora giovane.

Renzi rappresenta, comunque andrà a finire, una figura unica nel panorama dei politici italiani; una figura che rappresenta, nel bene o nel male (questo ancora non riusciamo a capirlo) una “diversità” che in un Paese di normalità paludosa e stantia è ancora un valore, sempre nel bene e nel male.