Gianfranco Fini è nel mezzo della inchiesta giudiziaria sulla casa di Montecarlo che lo ha visto in protagonista, al negativo, prima negando qualsiasi addebito ed anzi tacciando la stampa di persecuzione e poi darsi da solo del “coglione” (sic) per non essersi accorto che la famiglia Tulliani l’aveva incartato.
I recenti sviluppi della vicenda con le deposizioni dell’ex deputato e collaboratore di Fini Labocetta restituiscono non solo un quadro alquanto diverso ma “inguaiano” ulteriormente l’ex Presidente della Camera che risulta non vittima dei Tullianos ma addirittura mandante.
Nel frattempo un articolo di oggi su Libero ci dice che Fini ha ancora il suo ufficio alla Camera dei Deputati e non solo; ha anche, come da ordinanza, una segreteria, una linea telefonica con accesso internet e questo per tutta questa legislatura.
Nel 2014 gli era stata invece tolta la scorta.
Fini è noto per aver fatto varie leggi ufficialmente contro la “casta” per ingraziarsi gli elettori; infatti, nel 2012, nella scorsa legislatura (la XVI) Fini non solo ha applicato la legge del passaggio al contributivo per i Deputati ma, più realista del re, ha fatto una legge per cui i contributi versati dagli onorevoli non erano più restituibili anche se non avessero preso la pensione causa il mancato completamento della legislatura il che presenta profili di anticostituzionalità.
Aveva sentenziato il tutto con parole dure contro la “casta” dei ciucciasoldi di cui però anche lui faceva parte da moltissimi anni e non accontentandosi del lauto guadagno ufficiale la magistratura lo accusa di essersi cuccato una casa a Montecarlo che aveva lasciato in eredità al partito una ricca nobile più altri “benefit” nell’ affaire Corallo per cui è stato spiccato un mandato di arresto nei confronti del cognato Tulliani.
Insomma, come al solito, grandi prediche e pessime razzolature.
Ma come è mai possibile però che gli italiani debbano continuare a pagare un ufficio più annessi e connessi ad un Presidente della Camera di una passata legislatura per di più nel pieno di una bufera giudiziaria?
Non sarà troppo anche per un Paese sgangherato come il nostro?
Non sarebbe meglio ritirargli il tutto visto che lui fu solerte contro i suoi deputati in nome della casta di cui ha dato prova poi di farne a grande titolo parte?

