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Fitto striglia Berlusconi: “Dobbiamo essere alternativi al Pd”

“Mi pare più che mai necessario che Forza Italia e l’intero Centrodestra rendano visibile una forte e credibile alternativa”. E’ Raffaele Fitto a tornare alla carica sul tema del profilo dell’opposizione azzurra. “Farò ogni sforzo per offrire ai cittadini, al mondo produttivo, ai nostri elettori delusi e astenuti, un impegno chiaro sui contenuti, e una prospettiva politica di chiara alternativa a Renzi, alla sinistra, al Pd”

“A questo punto, mi pare più che mai necessario che Forza Italia e l’intero Centrodestra rendano visibile una forte e credibile alternativa”. E’ Raffaele Fitto a tornare alla carica, dal suo blog, sul tema del profilo dell’opposizione ‘azzurra’.

“Per parte mia, con tanti colleghi e amici – ribadisce – farò ogni sforzo per offrire ai cittadini, al mondo produttivo, ai nostri elettori delusi e astenuti, un impegno chiaro sui contenuti, e una prospettiva politica di chiara alternativa a Renzi, alla sinistra, al Pd”. “Per mia cultura politica e istituzionale, sono lontanissimo dalla logica del ‘tanto peggio, tanto meglio’ e non ho mai praticato lo sport della polemica gratuita e pretestuosa verso chi ha responsabilita’ di governo, credo tuttavia nel bipolarismo e nella sana, fisiologica, distinzione di ruoli tra chi e’ in maggioranza e ha il compito di governare, se e’ in grado, e chi e’ minoranza e ha il compito altrettanto importante, sempre se è in grado, di controproporre soluzioni alternative, consentendo al Paese di confrontare due limpide opzioni politiche”, dice ancora l’esponente azzurro.

“Nel nostro caso specifico – osserva – sono ormai trascorsi piu’ di 6 mesi dall’insediamento del governo Renzi. E’ evidente che non tutte le responsabilita’ sono sue: dire o pensare questo sarebbe intellettualmente disonesto. Ma questo semestre e’ stato politicamente debole ed economicamente fallimentare. Tutti gli osservatori, nazionali e internazionali: da Confindustria all’Istat, passando per l’Ocse e le maggiori agenzie di rating, confermano un dato negativo per il 2014 e proiettano un’ombra cupa anche sul 2015. Tutto cio’ non potra’ che determinare, temo, un avvitamento negativo anche nel rapporto debito/Pil, mentre le scelte di Renzi, in continuita’ con quelle di Monti e Letta: si pensi all’esempio gravissimo della tassa sulla casa, gia’ penalizzano fortemente i consumi e la domanda interna”.

“Ieri il presidente del Consiglio ha compiuto un’operazione francamente deludente: anziché riconoscere i limiti della sua azione in questo semestre, ha buttato la palla avanti, e ha prefigurato uno scenario per i prossimi mesi, quello di un governo che gia’ cerca di scaricare sul Parlamento la responsabilita’ dei propri insuccessi. Ma – rileva ancora – e’ un’operazione poco credibile, per chi ha una cosi’ vasta maggioranza parlamentare”.