“La flat tax è una nostra priorità e c’è nel contratto di governo quindi come noi rispettiamo e approviamo quello che c’è nel contratto e che magari non è nel Dna della Lega, e penso al reddito di cittadinanza, altrettanto rispetto sul tema fiscale lo chiediamo agli altri”. Dal Vinitaly di Verona Matteo Salvini invia un avvertimento al ministro dell’Economia Giovanni Tria, dopo le tensioni degli ultimi giorni. E rivendica la flat tax per la quale però al momento non sembrano esserci margini a meno di non aumentare ancora l’Iva.
Sul tema infrastrutture ribadisce: “Cantieri come la Brescia-Verona-Padova partono. Si scava, si lavora, si fa. Rappresento il governo del sì”. E ancora: “Siamo per i sì, non ho mai visto nessuno decrescere felicemente. Conto di venire qui per tanti anni da ministro”. Quanto allo scontro di questi giorni con l’alleato Luigi Di Maio, il ministro dell’Interno taglia corto: “Fino al 26 maggio non rispondo più a polemiche, vere o presunte che siano apparse sui quotidiani”.
Afferma perentorio: “Io bado ai fatti e mi cucio la bocca”. Ma non resiste alla tentazione di togliersi qualche sassolino dalla scarpa: “Io lavoro”, dice rispondendo al vicepremier pentastellato, “sta cosa dei selfie…Vabbè. Oggi potevo essere a casa con i miei bimbi ma sono orgoglioso di essere qui come ieri ero orgoglioso di essere a Genova a visitare i cantieri del ponte Morandi. Se ci sono 10, 100 o 1000 persone che mi fermano, mi danno un suggerimento e mi stringono la mano sono ben contento. Io sto al ministero tutto il tempo necessario e poi incontro gli italiani”.
