‘La crescita economica mondiale ed europea non deve essere penalizzata da scelte difensive di paesi protezionisti’ è una delle preoccupazioni del premier italiano Paolo Gentiloni al vertice del G20 di Amburgo scosso da disordini di migliaia di manifestanti e dallo storico incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin.
Il premier ha osservato come ‘non si possa sprecare questa occasione di forti accenni di ripresa dell’economia globale facendo i protezionisti, chiudendosi e magari accettando attività di concorrenza sleale.
GENTILONI AD AMBURGO. NON SPRECARE LA RIPRESA
È comprensibile che dopo anni di crisi economica mondiale tutti i paesi cerchino di proteggersi in tutti i modi, ma dobbiamo essere equilibrati e soprattutto decidere se imboccare la direzione verso un commercio libero e giusto o indirizzarci verso l’idea della protezione di ogni paese.
Nel secondo caso non ci saranno spazi di crescita’.
Dopo un breve accenno alla conferma degli accordi di Parigi sul clima da parte di quasi tutti i paesi e rispettando comunque la scelta alternativa americana, Gentiloni si è soffermato sul tema migranti.
GENTILONI AD AMBURGO. NON ABBIAMO ACCOGLIENZA ILLIMITATA
‘Sui migranti- ha sottolineato il presidente del Consiglio italiano-non abbiamo una capacità di accoglienza illimitata anche se quello che abbiamo fatto e stiamo facendo è espressione di grande solidarietà.
Purtroppo è difficile tradurre in fatti concreti le parole di solidarietà che riceviamo in tutti i vertici europei.
Ma noi cercheremo di superare queste problematiche e lavoreremo per gestire i flussi senza chiudere le porte’.
‘Purtroppo-ha terminato Gentiloni- abbiamo internazionalizzato i soccorsi ma nazionalizzato l’accoglienza’.
E per chiudere una bacchettata all’Europa che ‘non può avere rigidità diverse tra le regole di bilancio e le regole di accoglienza’.

