A- A+
Politica
Inchiesta Mose, Galan non risponde al gip

Giancarlo Galan, l'ex governatore della Regione Veneto arrestato nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti per il Mose, si è avvalso della facoltà di non rispondere nel corso dell'interrogatorio di garanzia tenuto questa mattina davanti al gip di Milano Cristina di Censo nel carcere di Opera, dove si trova detenuto per ragioni di salute.

Lo riferiscono fonti della difesa. Galan, riferiscono le stesse fonti, intende tuttavia contestare tutte le accuse che gli vengono mosse. In particolare, l'ex presidente del Veneto ha presentato un memoriale scritto di suo pugno, accompagnato da una copiosa mole di documenti, in cui contesta tutte le accuse mosse dalla Procura di Venezia  e spiega la provenienza dei suoi conti correnti, il budget destinato al restauro della sua casa (villa 'Rodella') - che secondo l'accusa sarebbe stata pagata con parte delle presunte tangenti - e le ragioni che lo hanno spinto nel 2005 a licenziare la sua ex segretaria Daniela Minutillo. Ques'ultima è uno dei principali testimoni dell'accusa, assieme all'ex presidente del Consorzio Venezia Nuova, Giovanni Mazzacurati, e al manager veneziano Piergiorgio Baita. I documenti depositati saranno trasmessi alla procura di Venezia, che coordina l'inchiesta.

Tags:
galan
Loading...

i più visti

casa, immobiliare
motori
Renault Arkana e-tech 145, la nouvelle vague diventa ibrida

Renault Arkana e-tech 145, la nouvelle vague diventa ibrida


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.