Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Politica » Gelo tra Gianni Letta e il Cavaliere. “Non gli perdona il fallimento col Colle”

Gelo tra Gianni Letta e il Cavaliere. “Non gli perdona il fallimento col Colle”

Di Tommaso Cinquemani
 twitter@Tommaso5mani

Gianni Letta

Era il suo braccio destro, l’uomo fidato, quello che riusciva a risolvere ogni problema. Ma nelle ultime settimane tra Gianni Letta e Silvio Berlusconi è sceso il gelo. Tanto che alcuni ritengono che sia possibile che sia passato con le ‘colombe’. A suscitare i dubbi sono state le frequenti visite a Palazzo Chigi e al Quirinale, anche in compagnia dei ‘lealisti’ al governo: come Alfano, Cicchitto e Quagliariello. D’altro canto la sua assenza è stata notata invece alle cene che Berlusconi ha condiviso con i ‘falchi’. Basti pensare che proprio sabato scorso, il giorno in cui il Cavaliere ha maturato la rottura con il governo, Letta non c’era.

“Sono ancora amici, ma Silvio non gli ha perdonato il flop con il Quirinale sui temi giudiziari”, rivela una fonte vicinissima al Cavaliere ad Affaritaliani.it. Già, perché Berlusconi aveva incaricato proprio il suo amico fidato di fare la spola tra il Quirinale e Palazzo Grazioli nel tentativo di ammorbidire il Colle. Era stato proprio Letta a convincere Berlusconi della necessità di fare una grande coalizione dopo il voto di febbraio, unico strumento per cercare di influenzare le decisioni del governo e avere un’arma per dialogare con il Quirinale da una presunta posizione di forza. Speculazione che poi si è rivelata fallace visto che Napolitano ha sempre ripetuto le stesse due cose: le sentenze si devono rispettare e il Colle non può assolutamente intervenire nelle questioni giudiziarie.

Ma c’è di più: Letta da sempre rappresenta il mondo moderato della società civile. Di lui si dice che abbia portato in dote l’area andreottiana della Dc e che sia di casa in Vaticano. Non solo, Letta ha contatti con il mondo delle imprese (costruiti negli anni da direttore de Il Tempo e da sottosegretario) e con il mondo finanziario (è consulente di Goldman Sachs International). Insomma, Letta dialoga con i ‘poteri forti’, gli stessi che attraverso varie strade hanno chiesto stabilità e un governo capace di fare le riforme di cui il Paese ha disperatamente bisogno.