Il neo presidente Usa Donald Trump – che non mai vissuto coi soldi della politica e non è attaccato alla poltrona perché non l’hai mai avuta – rinuncia a 400mila dollari di stipendio: prenderà 1 dollaro simbolico.
Si pensi da quanti anni vivono coi soldi della politica gran parte dei politici italiani che si vedono in televisione: dal Pd a Forza Italia a Fratelli d’Italia alla Lega Nord. (Di qui la proposta di un Codice etico da firmare di fronte agli italiani: 18 anni massimo di soldi dalla politica trasversalmente a ogni incarico: consigliere provinciale/regionale, parlamentare europeo/italiano.)
Lo slogan di Trump in campagna elettorale era: “Making America great again”. Il rinnovamento del sogno americano: felicità e ricchezza. Il Governo Renzi concedeva elemosine di Stato (bonus) e accoglieva francescanamente migranti senza casa e lavoro. Ha scommesso sul referendum costituzionale, ha perso, ma viene sostanzialmente prorogato con un nuovo presidente del Consiglio: Paolo Gentiloni. L’ex ministra delle Riforme Maria Elena Boschi, che aveva affermato che avrebbe lasciato la politica in caso di sconfitta del sì, è sottosegretaria del nuovo Esecutivo.
Trump sceglie i segretari (ministri) dei dicasteri in base a competenza e merito, i migliori nel loro campo: alla Sicurezza e alla Difesa i soldati (rispettivamente i generali Michael T. Flynn e James Mattis), al Tesoro il banchiere (Steven Mnuchin, Goldman Sachs), agli Esteri l’ amministratore e amico del presidente russo Vladimir Putin (Rex Tillerson, CEO ExxonMobil), come ambasciatore a Pechino il politico e amico del presidente cinese Xi Jinping (Terry Branstad, governatore dell’Iowa). Questo è pragmatismo (e nel 2016 non si dica che servono competenze da politico, che non è un mestiere). In Italia i ministri del Governo Gentiloni vengono scelti spostandoli da una casella all’altra, al di là della competenza e come se questa, ci si occupi di Interno o di Esteri, sia medesima: come qualcuno in Rete ha rimarcato pare che il nuovo ministro degli Esteri Angelino Alfano, ex dell’Interno, non parli inglese e sembra che quella dell’Istruzione Valeria Fedeli non sia laureata.
In nome del pragmatismo, Trump convoca i big della Silicon Valley, tradizionalmente democratica: Apple, Amazon, Intel, Facebook, Microsoft per parlare del futuro della economia americana. Il Governo Gentiloni si deve preoccupare, oltre che delle zone terremotate, di fare la legge elettorale (una democrazia senza legge elettorale?) e salvare le banche coi soldi dei contribuenti.
Gli americani hanno sorpreso il mondo eleggendo Trump sulla favorita Hillary Clinton. In Italia il Governo Gentiloni è il quarto (dopo quelli Monti, Letta e Renzi) in contraddizione con la maggioranza parlamentare espressa dalla volontà popolare, tradita da un parlamentare su quattro che ha cambiato schieramento.

