Pil, Giorgetti: “No deterioramento strutturale economia”
Il quadro “non indica un deterioramento strutturale dell’economia italiana”. Così il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti nelle risposte al Question time al Senato. “Il quadro delineato dalle più recenti evidenze statistiche non indica un deterioramento strutturale dell’economia italiana, che anzi ha dimostrato una significativa resistenza allo shock sul commercio internazionale delle nuove politiche sui dazi”, afferma il ministro, sottolineando che persistono “elementi di resilienza sul mercato del lavoro, nel sistema produttivo e nella gestione della finanza pubblica”.
Pil, Giorgetti: “Revisioni limitate e per fattori esogeni e temporanei crisi energia”
“Le revisioni in ribasso delle prospettive di crescita risultano limitate e ascrivibili prevalentemente a fattori esogeni e temporanei, in primis alla crisi energetica”, ha dichiarato il ministro.
Iran, Giorgetti: “Perdurare crisi imporrà ragionamento su sopensione Patto”
“L’auspicio è che la crisi internazionale veda quanto prima la sua soluzione, ma se ciò non dovesse accadere, si dovrà porre seriamente il tema di una risposta unitaria europea, così come fu fatto per la pandemia, con misure eccezionali fra le quali ho già condiviso con alcuni partner europei la proposta di prevedere una tassazione degli extra profitti generati nel settore dagli aumenti dei prezzi dei carburanti e dell’energia, fermo restando che il perdurare della crisi imporrà di ragionare in maniera seria e costruttiva su una possibile sospensione temporanea del Patto di stabilità e crescita”.
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Conti pubblici, Giorgetti: “Sostegno mirato famiglie e imprese e sostenibilità debito”
Il Governo conferma “l’impegno a perseguire una strategia di prudenza di bilancio e di sostegno mirato a famiglie e imprese, salvaguardando la sostenibilità del debito pubblico nel medio periodo”. Così il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti al Qt al Senato.
Relativamente al quadro macroeconomico, “i segnali del rallentamento delle prospettive di crescita sono, in larga misura, riconducibile a fattori esogeni e all’acuirsi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Il Governo si appresta, pertanto, ad aggiornare le proprie previsioni macroeconomiche nella medesima direzione seguita dai principali organismi internazionali e dai previsori nazionali”, afferma.
È, inoltre, rilevante sottolineare che, prosegue, “in assenza del riacutizzarsi della crisi energetica, lo scenario macroeconomico avrebbe mostrato segnali di progressivo miglioramento, tanto che alcuni organismi internazionali stavano valutando una revisione verso l’alto delle prospettive di crescita per l’Italia, a conferma della sostanziale tenuta e resilienza della nostra economia”.
I dati relativi alla fine del 2025 mostrano, infatti, una fase di espansione moderata: nel quarto trimestre del 2025 il pil è cresciuto dello 0,3% congiunturale e dello 0,8 % su base annua, in linea con quanto previsto dal Documento Programmatico di Finanza Pubblica. Tale andamento, afferma, “determina un trascinamento statistico positivo per il 2026 stimato in circa 0,31 punti percentuali, che costituisce un fattore di mitigazione rispetto al rallentamento atteso del ciclo”.
“Guardando al passato osservo che non sono certo sporadici i casi in cui le periodiche e pessimistiche previsioni formulate anche in sede internazionale hanno sottostimato l’andamento del pil dell’Italia e sono state successivamente superate dai dati a consuntivo”, afferma Giorgetti.
Nel 2025 la dinamica delle retribuzioni contrattuali nel settore privato (+2,5 % su base annua) è risultata superiore all’inflazione media (+1,2 %), contribuendo a sostenere il reddito reale delle famiglie, afferma il ministro.
Con riferimento alla produzione industriale, i segnali emersi a fine 2025 indicavano l’avvio di una ricomposizione interna del settore industriale e un progressivo superamento della fase più bassa del ciclo, dinamica che sarebbe potuta risultare ulteriormente rafforzata in assenza delle recenti tensioni sul fronte energetico, aggiunge. “Il mercato del lavoro continua a mostrare una tenuta significativa, con un tasso di disoccupazione che, pur in lieve risalita nei primi mesi del 2026, rimane prossimo ai minimi storici. Anche gli indicatori qualitativi segnalano un quadro complessivamente coerente con una crescita moderata”, spiega Giorgetti.
Difesa, Crosetto: “Piano pronto e presto riforma, sarà parlamento a decidere”
“Il piano è pronto”. Lo afferma il ministro della Difesa, Guido Crosetto, rispondendo a un’interrogazione al Senato. “Noi abbiamo tutto pronto, presto verrà presentata anche una riforma della Difesa, è sarà il parlamento a decidere se serve e come finanziarla”, continua.

