“Io spero che Berlusconi ci ripensi. Sarebbe sbagliato il contrario. La posta in gioco è troppo alta”. Così Giorgia Meloni, candidata a sindaco di Roma a ‘In 1/2 ora’ su Rai 3 rinnova l’appello a Berlusconi a convergere sulla sua candidatura. “Io spero di recuperare anche Forza Italia – aggiunge – poi io la invito a guardare i sondaggi che parlano di una partita a tre tra me, Giachetti e Raggi”.”Credo che in cuor suo Berlusconi si renda conto che io sono un candidato più forte di Bertolaso. Mi auguro che ci ripensi”. Io – ha aggiunto – spero di recuperare anche Forza Italia. La invito a guardare i sondaggi che parlano di una partita a tre tra me, Giachetti e Raggi”.
Sulla candidatura di Bertolaso “posso aver fatto un errore di valutazione. Sapevo che potevano esserci dei profili diciamo particolari, ma ho trovato una resistenza dei romani molto maggiore. E’ possibile che non l’abbia gestita bene, ma sono stata sempre molto coerente e sono sempre stata mossa dalla voglia di vincere”.
Non voterò la Raggi al ballottaggio. “Appoggiare la Raggi al ballottaggio? Io ho detto: escludo che questo accada, è un caso di scuola inesistente, ci rivediamo dopo il primo turno e parliamo del ballottaggio. “Non ci sono accordi con il M5S” ha spiegato Meloni, tornando sulla “tempesta in un bicchier d’acqua” scatenata quando aveva dichiarato che in caso di ballottaggio avrebbe votato Virginia Raggi del M5S. E aggiunge: Non mi sento rappresentata da lei, che è di sinistra quanto Giachetti, tanto che si tratta di ex elettrice del Pd”. Insomma, “sono due esponenti di sinistra, uno in maggioranza e l’altro all’opposizione e quindi meglio quello che sta all’opposizione ma è un caso di scuola inesistente, abbiate pietà. Non sono così imbecille”.
Fascista, definizione del secolo scorso. “Quando tu tenti di fare qualcosa di serio l’unica carta che si gioca contro di te e’ tirare fuori il tema del fascismo.Non ho bisogno di definirmi con qualcosa del secolo scorso, io sono italiana” ha aggiunto Meloni: “Quando guardo piazza Venezia invece di pensare al duce penso agli automobilisti che inorridiscono, a via dei Fori Imperiali mi chiedo perchè i turisti non vengono…”.
E incalzata da Lucia Annunziata respinge con forza e dribbla la domanda se si sente fascista. “Sono nata nel 1977- dice – quindi mai stata fascista, sono stata vicepresidente della Camera, e già con Violante abbiamo pacificato, vorremmo andare avanti. Per me parla la mia storia.
Io sono prima di tutto sempre e ovunque italiana”. Certo, conclude, sono “fierissima della mia storia, ma nasce nel 1977. E la tradizione storica del mio partito è la tradizione gloriosa della destra italiana”.
Renzi si dimetta. E sul caso Banca Etruria che vede indagati tra gli altri anche il padre della ministra Boschi commenta: “Dimissioni ministro Boschi? “No io chiedo le dimissioni di Renzi, il conflitto di interessi è di tutto il governo, Boschi è un pesce piccolo della vicenda”.
Il programma. “Se dovessi essere eletta sindaco il primo problema che affronterei è quello del decoro: Roma è ridotta ad una stalla e va ripulita, a Roma va ridata sicurezza, bellezza e soprattutto bisogna ridare l’orgoglio ai romani”.

