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Giorgia Meloni per il Sì con Fratelli d’Italia a Milano

Giorgia Meloni per il Sì con Fratelli d’Italia a Milano
Credit photo Nick Zonna
Giorgia Meloni per il Sì con Fratelli d’Italia a Milano
Giorgia Meloni per il Sì con Fratelli d’Italia a Milano
Giorgia Meloni per il Sì con Fratelli d’Italia a Milano
Giorgia Meloni per il Sì con Fratelli d’Italia a Milano
Giorgia Meloni per il Sì con Fratelli d’Italia a Milano
Giorgia Meloni per il Sì con Fratelli d’Italia a Milano
Giorgia Meloni per il Sì con Fratelli d’Italia a Milano
Giorgia Meloni per il Sì con Fratelli d’Italia a Milano
Giorgia Meloni per il Sì con Fratelli d’Italia a Milano
Giorgia Meloni per il Sì con Fratelli d’Italia a Milano

Giorgia Meloni Presidente del Consiglio alla convention di Fratelli d’Italia organizzata al teatro Franco Parenti con la partecipazione di Ignazio La Russa Presidente del Senato della Repubblica, Carlo Nordio ministro della Giustizia oltre varie istituzioni nazionali e testimonianze introdotti da Alessandro Sallusti.
La riforma della giustizia ha l’obiettivo di cambiare radicalmente ilnostro sistema giudiziario, per renderlo imparziale e libero da ogni
tipo di condizionamenti. Una riforma di portata storica, attesa da
mezzo secolo e si articola in tre punti.
Anzitutto separa le carriere dei magistrati: i giudici e i pubblici ministeri
avranno dei percorsi professionali distinti fin dall’inizio, con concorsi
separati. La riforma interviene poi anche sul Consiglio Superiore della
Magistratura (CSM), organo da cui dipende la carriera dei magistrati:
quest’organo da tempo risponde alla logica delle “correnti”, una sorta di
partiti interni alla magistratura, in realtà divenuti centri di potere per la
gestione delle nomine. Come effetto coerente della separazione delle
carriere, saranno formati due CSM, uno peri giudici e un altro per
i pubblici ministeri entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica. I|
peso affievolito col sorteggio, invece della elezione, per stabilire chi
delle correnti viene ne farà parte.   

Servizio fotografico documentato da Nick Zonna