“Nel confronto di sabato avevo appunto ribadito la piena fiducia verso la categoria nel suo complesso e l’importanza della riforma come strumento in grado di restituire ad essa una credibilità che, per la degenerazione delle correnti, risulta offuscata. In questo contesto spiegavo che la particolare attenzione data dal governo al processo penale deriva dalla drammaticità degli effetti che esso porta nella vita delle persone, delle famiglie, delle aziende, specie quando a trovarsi al centro dell’azione giudiziaria è qualcuno che sa di non aver commesso nulla di male. Effetti che nessuna assoluzione è in grado di cancellare. Il riferimento al plotone di esecuzione alludeva quindi allo stato di assoluta prostrazione in cui ci si trova in questi casi, esattamente come colui che, postovi davanti, poco o nulla può fare per difendere la propria vita”. Così la capo di gabinetto del ministero della Giustizia Giusi Bartolozzi all’ANSA dopo le polemiche scoppiate per il suo intervento a Telecolor sabato scorso.
Nordio: “Bartolozzi penso chiederà scusa, sue parole enfatizzate”
“Penso che probabilmente farà le sue scuse per queste parole che forse sono state un po’ troppo enfatizzate”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio a Milano, parlando della polemica politica provocata dalle parole sui magistrati della sua capo di Gabinetto Giusi Bartolozzi. Ora le opposizioni chiedono che vada in aula a riferire su quanto accaduto. “Non lo sapevo che avessero chiesto dei chiarimenti – ha detto arrivando ad un evento sul referendum promosso da Noi Moderati -. Ma ho già detto stamattina in varie interviste quello che è il mio pensiero, l’ho fatto ieri in un comunicato stampa “.

