La versione ufficiale è sempre la stessa: il Pd proporrà un governo guidato da Bersani, non ci sono alternative. In realtà, però, nel Partito Democratico si fa largo un’altra ipotesi. E non porta all’abbraccio, da molti ritenuto mortale, con Beppe Grillo. L’entourage di Renzi non scarta l’ipotesi governissimo. Anche Sel sembra essersi intiepidito verso i grillini e ha aperto alle larghe intese. Lo stesso Bersani è stanco di porgere l’altra guancia all’M5S ricevendo solo sberle. E così, secondo rumors raccolti da Affaritaliani.it, prende consistenza un’altra idea: un nuovo governo tecnico capace di portare la croce di un parlamento diviso.
Pd e Pdl dovrebbero però incontrarsi a metà strada: il nome che circola sempre più spesso è quello di Corrado Passera. Un “compromesso”, anticipato da Affari, che di certo avrebbe l’appoggio dei pur marginali montiani. Come in tutte le negoziazioni, le parti in campo saranno però costrette a una rinuncia. Con gli attuali leader, divisi da anni di guerra di logoramento, l’intesa è impensabile. Per il Pd Berlusconi, anche alla luce della presunta compravendita di Scilipoti & Co., è l’impresentabile per ecccellenza. Ecco allora le condizioni della pax, o forse sarebbe meglio dire della tregua, politica: via libera a un governissimo guidato da Passera, a patto che Berluscnoni e Bersani facciano un passo indietro.
