Governo, Boccia: “Il confronto è partito in salita ma il clima sta cambiando”
“Il confronto con questo governo è partito in salita. Le divergenze ci sono, a partire dalla Tav, dal ricorso al deficit, dal decreto dignità. Ma nelle ultime settimane abbiamo notato un clima diverso nel linguaggio e nella volontà di confrontarsi su una serie di proposte. Cosa si deciderà è ancora presto per dirlo”. Lo ha affermato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, in un’intervista a Il Corriere della Sera. “A Verona abbiamo chiarito che per noi i provvedimenti sono del governo e non di una sua parte e che quindi se la Lega condivideva alcune nostre riflessioni ne chiedevamo coerenza. Sempre nella linea della nostra autonomia di valutazione dei provvedimenti, abbiamo notato convergenza su quanto anticipato dal ministro Di Maio su Imu e superammortamenti. Da qui la battuta del presidente di Confindustria Lombardia ai giornalisti — ‘Di Maio sembrava uno di noi ’ — e la mia condivisione che era chiaramente riferita in entrambi i casi a quanto Di Maio aveva presentato in occasione del nostro consiglio generale” ha detto Boccia.
“Il rallentamento della situazione economica genera aspettative in termini di reazione. Ci si aspetta coerenza. Il fatto che il governo si renda conto che lavoro e crescita sono due aspetti fondamentali della tenuta della manovra e della politica economica del Paese è sicuramente un passo avanti che crea però maggiori aspettative da parte del mondo dei produttori”. “Dobbiamo lavorare per mantenere e superare la nostra posizione – ha aggiunto il presidente degli industriali – e non possiamo fare errori. L’operazione verità del governo nell’ambito del Def sulla crescita corrisponde a quanto aveva dichiarato il nostro centro studi: noi prevedevamo crescita zero, il governo 0,1. Occorre reagire non constatare”.

