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Via libera del Cdm al Dpfp, Giorgetti: “Sulla manovra l’approccio sia più prudente, il contesto richiede attenzione”

La richiesta di flessibilità che il governo avanza vale circa 14 miliardi per il 2027 e 14 miliardi per il 2028

Via libera del Cdm al Dpfp, Giorgetti: “Sulla manovra l’approccio sia più prudente, il contesto richiede attenzione”
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La decisione del Cdm

Via libera del Consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende, al Documento programmatico di finanza pubblica e alla relazione sullo scostamento. Secondo quanto viene riferito la richiesta di flessibilità che il governo avanza vale circa 14 miliardi per il 2027 e 14 miliardi per il 2028. Si tratta dello 0,3% del Pil per la difesa e dello 0,3% per l’energia l’anno. 

Le parole del ministro Giorgetti

“Io monitoro giorno per giorno: oggi la mia risposta è probabilmente diversa da un mese fa, l’approccio deve essere un attimino più prudente” rispetto alle cose “annunciate e che avete riportato, anche se io non vi leggo. Il contesto però chiaramente richiede maggiore attenzione”. Lo dice il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa al termine del Cdm rispondendo sulle misure che saranno contenute in manovra.

“Non vi nascondo l’attenzione con cui monitoriamo costantemente la situazione dell’andamento dell’inflazione e tassi di interesse. La proposta italiana di considerare l’impatto dell’inflazione sul sentiero di spesa non nasce per chiedere una diversa o un’ulteriore flessibilità. Viene fatta semplicemente per richiamare l’attenzione al fatto che il sentiero di spesa – e quindi i target che sono stati dati ai singoli Paesi nazionali e ai singoli governi esattamente 3 anni fa con un tasso di inflazione previsto profondamente diverso – non possono non considerare il diverso impatto che l’inflazione ha avuto sul sentiero della spesa nominale che è l’obiettivo che ci viene dato e quindi credo che chi è esperto un attimino della materia riesca a capire il tipo di rimostranza, che non è soltanto del governo italiano ma anche di altri governi europei, che abbiamo posto in termini di attenzione all’Europa”. Lo dice il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa al termine del Cdm. 

“Con questi numeri e tenuto conto di una crescita del Pil che abbiamo aggiornato per quanto riguarda il 2026 all’1%, rispetto all’originaria prudente stima dello 0,6%, il tasso di crescita programmatico si attesta allo 0,8% nel 2027, 0,9% nel 2028 e 0,8% nel 2029”. Così il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa dopo che il Cdm ha approvato Dpfp e scostamento.

“Per la Bce, io non entro nella testa della governatrice Lagarde, credo che sia opportuno anche data la situazione generale fare chiarezza al più presto”. Così il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in conferenza stampa dopo che il Cdm ha approvato Dpfp e scostamento, a chi gli chiede un parere sull’ipotesi di dimissioni della presidente della Bce Christine Lagarde per correre alle prossime presidenziali francesi. “Al momento non c’è un candidato italiano, l’Italia ha già ottenuto un grande successo economico-diplomatico con Carlo Comporti, presidente dell’Esma che entrerà in carica nelle prossime settimane” ha ricordato.

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