Dal caso Ilva alla lite con Boeri, con annessa richiesta di dimissioni. Il vicempremier Luigi Di Maio negli ultimi giorni sta nettamente offuscando l’altro vicepremier, Matteo Salvini, costantemente impegnato a litigare (e querelare) con Saviano e alle prese con sbarchi, ong e Libia.
Dopo un avvio di governo in cui il segretario leghista sembrava il vero premier, ora il capo politico dei 5 Stelle sta recuperando e si sta ripredendo la scena.
Il tema dei migranti sta un po’ stancando l’opinione pubblica che invece torna a guardare ai provvedimenti sul lavoro e alle grandi crisi aziendali come l’Ilva. Ovvero proprio il terreno di Di Maio.
Il forte calo del numero degli sbarchi di migranti in Italia – un successo di Salvini – toglie però argomenti all’azione politica del ministro dell’Interno. Non caso le opposizioni, Pd in testa, da qualche giorno hanno mollato il leader leghista per attaccare a testa bassa Di Maio.
E’ il segno che qualcosa nell’esecutivo sta cambiando.
