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Politica
Merkel: bene il Jobs Act. Renzi: "Terremo il deficit al 2,9%"

Importante vertice a Milano tra i leader europei sui temi della crescita e del lavoro. Il premier italiano Matteo Renzi ha preparato l'evento con l'intento di mettere sul tavolo la fiducia sul Jobs act come messaggio ai partner del fatto che il Belpaese sta facendo il suo percorso di riforma. D'altra parte, allora, Bruxelles deve fare di più per creare occupazione e ridare slancio alla crescita.

Una richiesta che incassa il sostegno del presidente dell'Europarlamento, Martin Schulz, e che si traduce nell'aprire ai margini di flessibilità sul bilancio rispetto ai patti Ue. Quei margini che Parigi ha deciso di prendersi unilateralmente (andando ben oltre i limiti imposti sul deficit) e che Roma chiede parimenti, anche senza strappi così clamorosi. Non a caso il presidente francese, Francois Hollande, dice arrivando al summit: "La crescita e la creazione di posti di lavoro sono la priorità di tutti gli europei, siamo tutti coinvolti. Occorre insistere con il piano di investimenti europeo" e "regolare meglio il ritmo delle politiche di bilancio" E i primi complimenti a Renzi arrivano dal presidente della Commissione Ue, Jose Barroso, che nel suo intervento ha detto: "Mi congratulo con il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per l'iniziativa del jobs act, si tratta di una riforma importante che puo' avere un grande impatto" sulla competitivita' dell'economia italiana.

"Un'Europa che pensa solo ai vincoli è arida. Senza crescita non c'è lavoro, senza lavoro non c'è dignità, senza dignità non c'è Europa", dice nel suo intervento il presidente del Consiglio. "L'Italia sarà credibile nella sua volontà di riforme solo se porterà a casa tutte le riforme che ha promesso da 30 anni e messo in cantiere concreto negli ultimi sei mesi", aggiunge.

E Renzi incassa l'approvazione del leader tedesco, Angela Merkel, che davanti ai colleghi europei riconosce: sul fronte dell'occupazione si devono "eliminare le barriere" presenti nel mercato del lavoro e l'Italia "sta facendo un passo importante" con il Jobs act. Concetti reiterati anche nella conferenza stampa di chiusura, durante la quale arriva la precisazione sul piano d'investimenti europei: "E' importante investire, ma ancor di più investire bene"

"La Francia cercherà di rispettare i propri impegni, useremo tutti gli strumenti di flessibilità previsti", afferma da pare sua il presidente francese, Francois Hollande. "Sono fiduciosa che tutti rispetteranno le proprie responsabilità", risponde Merkel, aprendo: "Stiamo imparando molto e siamo pronti a cambiare". Anche Roma chiede parimenti libertà di manovra, anche senza strappi così clamorosi, rimandando gli obiettivi di pareggio strutturale e rischiando per questo la procedura d'infrazione Ue. "Il 3% è un parametro di vent'anni fa", incalza Renzi, "ma abbiamo un problema di reputazione e nella prossima legge di Stabilità lo rispetteremo mettendo il tetto del deficit al 2,9% del Pil".

Non a caso, Hollande sottolinea fin dall'arrivo al summit: "La crescita e la creazione di posti di lavoro sono la priorità di tutti gli europei, siamo tutti coinvolti. Occorre insistere con il piano di investimenti europeo", quello annunciato da Jean Claude Juncker per 300 miliardi, e "regolare meglio il ritmo delle politiche di bilancio". E conferma la linea in conferenza stampa: "Ci sono Paesi che si impegnano per le riforme strutturali ma devono trovare un ambiente europeo favorevole".

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LA FIOM - "Sara' un autunno caldo? Assolutamente si'": lo ha detto il segretario generale della Fiom Maurizio Landini alla testa del corteo in corso a Milano contro il vertice Ue sul lavoro. "Questo e' il primo sciopero dei metalmeccanici, ce ne sono in programma altri fino alla manifestazione di Roma e oltre, perche' non ci interessa solo protestare, noi vogliamo davvero cambiare questo Paese", ha proseguito Landini. "Le proposte del governo Renzi sono sbagliate perche' peggiorano le condizioni. Il vero cambiamento e' estendere i diritti, far ripartire gli investimenti, combattere la corruzione e andare a prendere i soldi dove ci sono". "Non ci stiamo a essere dipinti come i conservatori - ha continuato Landini -, noi siamo quelli che si sono fatti il mazzo, producono ricchezza e pagano le tasse e vogliono cambiare il lavoro piu' di tutti, ma bisogna che gli interessi di chi lavora ritornino al centro di questo Paese, perche' adesso non lo sono".

TAFFERUGLI - Tafferugli in via Teodorico a Milano, nei pressi della sede di Fiera Milano in cui si tiene il vertice Ue sul lavoro, tra antagonisti e forze di polizia. Un gruppo di manifestanti ha cercato di forzare la 'zona rossa' predisposta dalle forze dell'ordine ma e' stato respinto dagli agenti. .

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