Il 53% degli italiani ritiene che il Paese stia andando nella direzione sbagliata e il 39% giudica il governo peggiore delle attese. Nel sondaggio YouTrend per Sky TG24 FdI resta primo, mentre Futuro Nazionale sorpassa Forza Italia.
Il 39% giudica l’esecutivo peggiore delle attese, mentre bollette e sanità diventano le priorità
A quattro anni dall’inizio del governo guidato da Giorgia Meloni, il giudizio degli italiani resta prevalentemente negativo. Secondo il nuovo sondaggio YouTrend realizzato per Sky TG24, il 53% ritiene che l’Italia stia andando nella direzione sbagliata, contro il 31% che indica quella giusta. Il restante 16% non prende posizione. Rispetto alle aspettative maturate nel 2022, il 39% giudica inoltre il lavoro del governo peggiore di quanto immaginasse, il 26% lo considera in linea con le attese e l’11% migliore.
Le differenze diventano molto nette osservando gli elettorati. Tra chi vota Fratelli d’Italia, il 97% considera corretta la direzione presa dal Paese, mentre tra gli elettori del Partito Democratico l’88% dà un giudizio opposto. Gli elettori di Futuro Nazionale risultano invece più divisi: il 57% indica la direzione giusta e il 41% quella sbagliata. I più critici sono i 18-34enni, tra i quali la quota di giudizi negativi sale al 60%.
Sul piano del consenso generale, il giudizio sull’esecutivo resta sostanzialmente stabile rispetto alla precedente rilevazione. I giudizi positivi sono al 36%, in crescita di un punto, quelli negativi al 59%, anch’essi in aumento di un punto, mentre gli indecisi scendono al 5%. Il saldo tra valutazioni positive e negative resta quindi negativo di 23 punti. La rilevazione YouTrend per Sky TG24 registra anche nuovi movimenti nelle intenzioni di voto. Fratelli d’Italia si conferma primo partito con il 26,5%, in crescita di 0,1 punti rispetto al 22 luglio. Il Pd sale al 22,2%, mentre il Movimento 5 Stelle registra l’incremento maggiore e raggiunge il 12,6%, con un aumento di 1,1 punti. Il distacco tra FdI e Pd è di 4,3 punti.
La novità più evidente nel centrodestra riguarda Futuro Nazionale, che sale al 7,9% e supera Forza Italia, ferma al 7,1% dopo un calo di 0,8 punti. La Lega arretra al 4,4%, mentre Noi Moderati si attesta allo 0,9%. La maggioranza composta da FdI, FI, Lega e Noi Moderati vale complessivamente il 38,9%; includendo Futuro Nazionale, l’intera area del centrodestra raggiunge il 46,8%. Sul fronte opposto, Alleanza Verdi e Sinistra scende al 5,8%. Il cosiddetto Campo Largo formato da Pd, M5S e Avs raggiunge complessivamente il 40,6%, quasi due punti sopra l’attuale maggioranza di governo ma sotto il centrodestra se nel conteggio viene incluso anche Futuro Nazionale. Azione sale al 3,9%, Italia Viva al 2,4%, +Europa scende all’1,6%. Gli indecisi e gli astenuti si attestano al 33,6%, in calo di 4,4 punti.
Il sondaggio fotografa inoltre un governo che non raggiunge la maggioranza di giudizi positivi in nessuno dei nove ambiti analizzati. Il risultato migliore arriva dalla politica estera e dal ruolo internazionale dell’Italia, con il 33% di valutazioni positive e il 52% di negative. Seguono immigrazione, con il 27% di giudizi positivi, ed economia e crescita al 26%. Le valutazioni peggiori riguardano invece i temi più direttamente collegati alle spese delle famiglie. Sulla sanità i giudizi positivi si fermano al 20% contro il 72% di negativi; sulle tasse il rapporto è 18%-72%. Il risultato più basso riguarda energia e bollette, dove soltanto il 16% esprime una valutazione positiva e il 76% una negativa.
Le difficoltà sull’energia emergono anche all’interno dell’elettorato di governo. Tra gli elettori di FdI il consenso resta molto elevato su immigrazione, politica estera ed economia, ma sull’energia i giudizi negativi raggiungono il 49%, contro il 41% di positivi. Tra gli elettori di Forza Italia, Lega e Noi Moderati il rapporto sull’energia è ancora più netto, con il 62% di valutazioni negative. La questione economica domina anche le richieste per la prossima legge di bilancio. Il 25% degli italiani chiede di destinare la quota maggiore delle risorse ad aiuti per famiglie e imprese contro il caro bollette, il 24% indica l’aumento della spesa sanitaria e il 21% la riduzione delle tasse sui redditi medi. Seguono aumento delle pensioni più basse al 9%, riduzione del debito pubblico all’8% e spesa per difesa e sicurezza al 4%.
Il taglio delle tasse sui redditi medi è la prima richiesta degli elettori di FdI, con il 31%, e di quelli di Forza Italia, Lega e Noi Moderati, con il 34%. Lo stesso intervento occupa però il primo posto anche tra gli elettori del Pd, dove raggiunge il 35%. Per gli elettori M5S, Avs e Futuro Nazionale la priorità principale resta invece il sostegno contro il caro bollette. Il sondaggio affronta anche il record di durata dell’esecutivo Meloni. Per il 59% degli italiani, la longevità di un governo conta meno dei risultati raggiunti. Il 30% considera invece positivo che un esecutivo riesca a durare a lungo dopo anni di instabilità politica. Tra gli elettori FdI l’apprezzamento per la stabilità arriva al 90%, mentre tra gli elettori Pd e M5S prevale nettamente il giudizio secondo cui contano soprattutto i risultati.
YouTrend ha realizzato il sondaggio per Sky TG24 con metodologia CAWI tra il 31 agosto e il 3 settembre 2026, su un campione di 800 maggiorenni residenti in Italia, rappresentativo per genere, età, titolo di studio e area geografica. Il margine d’errore dichiarato è di ±3,5%, con un intervallo di confidenza del 95%.


