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Governo, Napolitano avverte i partiti “No a meschini calcoli di convenienza”

“La stabilita’ politica e istituzionale e’ la condizione primaria per il rilancio del Paese e per portare a termine le riforme”. Lo dice il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenendo ai lavori della Conferenza dei Prefetti. “Non c’e’ alcuna contraddizione – ha aggiunto Napolitano – tra stabilita’ e riforme”.

Il Capo dello Stato ha ribadito che “la sfida e’ quella del rilancio nel senso piu’ ampio: occorre procedere certamente a revisioni costituzionali – ha detto – ma egualmente a revisioni e riforme sul piano della legislazione ordinaria, degli assetti amministrativi, del modus operandi delle istituzioni rappresentative e degli apparati dello Stato nonche’ delle regole che presiedono ai rapporti tra le parti sociali”.

“Non e’ un disegno che possa spaventare perche’ troppo ambizioso – ha aggiunto – ma e’ uno spirito e un approccio da assumere nell’esercizio delle nostre responsabilita’ a qualsiasi livello e nei limiti del programma dell’attuale Governo del proiettarsi in avanti della nuova legislatura parlamentare”. Dunque, secondo Napolitano, la condizione perche’ questa sfida, questa necessita’ di fondo, trovi via via risposte soddisfacenti e’ la stabilita’ politica e istituzionale. Non c’e’ bisticcio o contraddizione – ha ribadito il Capo dello Stato tra stabilita’ e riforme”.

I Prefetti prestino attenzione nella gestione dell’ordine pubblico all’acuirsi “dell’esasperazione estremistica e della violenza eversiva” legate alla drammatica crisi economica. E’ l’invito che il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rivolto alla platea durante la cerimonia di apertura della Conferenza dei Prefetti. “Alle difficolta’ per molti versi drammatiche delle imprese e del mondo del lavoro – ha detto Napolitano – si accompagnano tensioni da affrontare con forte attitudine all’ascolto e alla mediazione. Ma non c’e’ dubbio – ha aggiunto – che vi si leghino anche sia il rincrudirsi di certe tipologie di delinquenza comune sia il manifestarsi di focolai di esasperazione estremistica e perfino di violenza eversiva”.

“Quello delle ricadute della grave recessione che purtroppo persiste e di un conseguente ampio disagio sociale – ha concluso Napolitano – e’ dunque il fronte principale su cui dispiegare oggi l’impegno delle Prefetture e dei Prefetti”.