Centrodestra: a Trieste incontro e abbraccio Berlusconi-Salvini
Incontro tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi in chiusura di campagna elettorale per le regionali in Friuli Venezia Giulia. Il segretario leghista, che ieri ha confermato che non intende rompere la coalizione di centrodestra per partecipare a un governo coi 5 stelle, e il presidente di Forza Italia si sono incontrati ieri in serata al termine dei rispettivi comizi, all’Harry’s bar a Trieste. Lo staff di Berlusconi ha diffuso una foto dei due che si abbracciano in cui il Cavaliere e’ ritratto di spalle mentre Salvini in primo piano sorride.
Governo, Salvini smentisce le voci: “Non lascio Berlusconi”
Con Silvio Berlusconi tutto ok? “Si’, tutto a posto”. Cosi’ ha risposto ieri in giornata il leader della Lega, Matteo Salvini, ai giornalisti che a Trieste gli ponevano la domanda. “L’obiettivo – ha proseguito Salvini riferendosi alle elezioni regionali di domenica in Friuli Venezia Giulia – e’ azzerare cinque anni di pessima gestione, che poi lo si faccia con una Lega sempre piu’ forte e’ motivo d’orgoglio, ma la sfida e’ con il centrosinistra e non all’interno del centrodestra”, ha precisato prima di salire sul palco in Piazza Borsa, dove ha chiuso la campagna elettorale per le Regionali del prossimo 29 aprile.
“I giornali dicono che lunedi’ lascero’ Berlusconi? Capisco perche’ vendano sempre di meno. Non e’ vero che accadra’, non vedo perche’ dovrei cambiare idea ogni quarto d’ora: non faccio come Renzi o Di Maio”. Lo ha dichiarato il leader della Lega, Matteo Salvini, durante un incontro elettorale a Spilimbergo (Pn).
“Mi presento alle elezioni con una squadra e vado avanti con quella squadra“, ha precisato Salvini. “Lasciare Berlusconi non e’ l’unica strada per fare il governo: non cedo a veti, controveti e capricci. Il centrodestra ha vinto con un programma comune e siamo ben disponibili a dialogare con i secondi arrivati ma non con i terzi”, ha aggiunto ancora il leader del Carroccio.
“Se Mattarella regala agli italiani una settimana di telenovela su Renzi e Di Maio non so cosa possono scrivere i giornali per una settimana. E cosi’ riempiono le pagine con ipotesi non vere che ci riguardano”, ha concluso.
Non possiamo tenere il Paese sospeso per altre settimane o altri mesi” ha poi aggiunto. “Se non si trova un accordo tra i primi e i secondi – ha ribadito – si torni alle urne subito, entro l’estate. Non sta scritto né in cielo né in terra che si debba arrivare a ottobre. Anche perché, con l’aria che tira, io penso che una maggioranza qualcuno la porta a casa se si vota a giugno”. Ma votare con questa legge non risolverebbe il problema. Per questo il segretario leghista rilancia: “Se si vuole – afferma – la legge elettorale la approviamo in 15 giorni: chi prende un voto in più governa, lista o coalizione”. E circa l’ipotesi di un governo del Presidente, taglia corto: “I governi tutti insieme per non fare niente non sono quelli per cui ci hanno votato”.
Salvini si lancia anche in previsioni: “Le percentuali di un governo tra Pd e Cinquestelle sono pari a zero: è un accordo contro natura e soprattutto una presa in giro agli italiani”. Ancora: “Si tratta di una telenovela stucchevole. Fossi un elettore dei Cinquestelle avrei problemi o proverei vergogna: però ognuno fa le proprie scelte”. Ma il leader del Carroccio non chiude del tutto ad un possibile ritorno al tavolo delle trattative. I paletti sono noti: “Non cedo a veti, controveti e capricci. Il Centrodestra ha vinto con un programma comune e siamo ben disponibili a dialogare con i secondi arrivati ma non coi terzi”.
