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Governo sondaggio, si incrina la fiducia degli italiani nel premier

Su quattro sondaggisti solo per Piepoli “fiducia intatta”. Gli altri… Interviste

Governo sondaggio, si incrina la fiducia degli italiani nel premier
Giuseppe Conte alla Camera dei Deputati
All’indomani del nuovo Dpcm anti-Covid e dell’ennesima conferenza stampa del premier, questa volta all’ora di pranzo e non di sera, il rapporto tra gli italiani e Giuseppe Conte rischia davvero di incrinarsi. La pensa così la maggioranza dei sondaggisti intervistati da…

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All’indomani del nuovo Dpcm anti-Covid e dell’ennesima conferenza stampa del premier, questa volta all’ora di pranzo e non di sera, il rapporto tra gli italiani e Giuseppe Conte rischia davvero di incrinarsi. La pensa così la maggioranza dei sondaggisti intervistati da Affaritaliani.it. “E’ un possibilità che va verificata”, afferma cautamente Maurizio Pessato, vicepresidente di Swg. “Vedremo se sono solo frange di malcontento o se c’è qualcosa di consistente, ma il dubbio sicuramente esiste. Quello che colpisce molto è l’impreparazione di fronte alla crescita dei contagi che ha portato al nuovo semi-lockdown, e il fatto che stia accadendo anche negli altri Paesi europei non è una scusa per l’Italia. Ormai sempre più persone si chiedono come sia possibile che in questi mesi il governo non si sia preparato, poi ovviamente c’è anche il lato economico e vedremo se davvero pagheranno gli indennizzi entro l’11 novembre. Tutto questo – conclude Pessato – mette Conte sotto una luce diversa”.

Di parere completamente opposto Nicola Piepoli presidente dell’omonimo istituto di sondaggi, secondo il quale “la fiducia nel premier è rimasta intatta. La presentazione che ha fatto ieri del Dpcm è stata molto intelligente e molto sentita, in perfetto stile Merkel, la migliore in Europa. La responsabilità finale è dei cittadini, il governo non sta a guardare e aiuta, ma il popolo deve essere responsabile. Questa versione che definisco umanista alla Merkel piace”.

Renato Mannheimer (Eumetra) è invece sulla linea di Pessato e parla di “rischio concreto” che la fiducia tra gli italiani e Conte si stia incrinando. “Qualcosa è cambiato, molti provvedimento non vengono capiti”, spiega. E torna di nuovo il concetto dell’impreparazione da parte del governo, “molti si chiedono che cosa abbia fatto in questi mesi quando tutti dicevano che in autunno ci sarebbe stata la seconda ondata. La pazienza ha un limite”.

Ancora più netto Roberto Baldassari, direttore generale di Lab2101 e professore all’università Mercatorum, dove è docente di strategie delle ricerche di opinione e dei consumi. “La risposta è sì, si sta incrinando il rapporto tra italiani e presidente del Consiglio. I cittadini hanno accetato obtorto collo il primo lockdown ma perché era totale. Al governo viene imputata soprattutto la responsabilità del mancato coordinamento regionale. E’ vero che ogni Governatore ha la propria autonomia, ma ormai la conferenza stampa del premier sta diventando un appuntamento fisso. Meglio la serrata che una mezza chiusura che non viene accettata”. Sempre Baldassari: “Andrà monitorata attentamente la fiducia in Conte. Era salita bene dopo il lockdown, poi quando è stata rotta la soglia dei 2.000 contagi qualcosa è scattato negli italiani, ua sorta di campanello d’allarme, figuriamoci adesso che ce ne sono 20mila. Conte continua ad appellarsi al senso di responsabilità, ma è un concetto sempre più difficle da spiegare. La vita degli italiani è diventata un percorso a ostacoli con mezzi blocchi, meglio le decisioni nette: o chiudere o aprire tutto, o tamponi a tutti o tutti in giro. Ovviamente sempre con responsabilità”.

Insomma, per concludere, su quattro sondaggisti solo uno punta sulla solidità del consenso del premier, mentre gli altri tre, seppur utilizzando consfumature diverse, affermano che qualcosa è davvero cambiato.