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Governo, Tajani: “Contraccolpi dal referendum, ma nessuno pensa a elezioni anticipate”. Salvini: “Avanti fino a fine legislatura”. La Lega riunisce i suoi a Milano

Governo, Tajani: “Contraccolpi dal referendum, ma nessuno pensa a elezioni anticipate”. Salvini: “Avanti fino a fine legislatura”. La Lega riunisce i suoi a Milano
Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani

Dopo il referendum “nessuno pensa a elezioni anticipate si stanno perdendo ore importanti nei dibattiti sul dopovoto. Quando c’è un risultato negativo ci sono dei contraccolpi, ma adesso dobbiamo lavorare sulle questioni soprattutto economiche, come far crescere l’economia, impedire che la crisi energetica possa interferire con le imprese, ridurre la pressione fiscale e continuare a aumentare il Pil ed evitare contraccolpi”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervistato in videocollegamento da Bruno Vespa durante il ‘Forum della Cucina italiana’ che si tiene nella masseria Li Reni a Manduria.

“Il governo tira dritto e arriva a fine legislatura senza nessun dubbio e senza nessun tentennamento”: lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini intervenendo da remoto a un evento del Giornale a Milano, che chiede anche di “Sospendere istantaneamente il Green Deal e altrettanto istantaneamente il patto di stabilità altrimenti si mette male”. “Non è un momento storico durante il quale possiamo permetterci bizzarrie o capricci ideologici sul tema dell’energia o del lavoro – aggiunge -. Mi sarei già aspettato la soppressione del Green Deal e la sospensione delle regole del patto di stabilità. Serve più rapidità e buonsenso dall’Ue”.

Torna a riunirsi la segreteria politica della Lega, dopo l’incontro dello scorso 5 marzo. L’appuntamento è per oggi alle 15 a Via Bellerio, a Milano, quando al tavolo si riuniranno il segretario Matteo Salvini, vicesegretari e altri esponenti del partito , tra cui ministri. Tra i nomi in presenza quello di Luca Zaia, ex presidente del Veneto. Sul tavolo dei leghisti, troverebbero posto dossier di politica estera e interna. E’ la prima riunione dei vertici di partito dopo la sconfitta referendaria e le uscite dal governo del ministro Santanchè e del sottosegretario Delmastro