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Governo: tutti fermi ci sono le vacanze!

Viceministri e sottosegretari ancora vacanti

Governo: tutti fermi ci sono le vacanze!
giuramento governo gentiloni (40)
Il Natale è piombato su un governo ancora in fasce e ha finora impedito di determinare la squadra dei viceministri e sottosegretari rimandando tutto -come al solito- al “dopo vacanze” che in Italia vuol dire dopo la Befana. Tutto fermo, tutto immobile

Il Natale è piombato su un governo ancora in fasce e ha finora impedito di determinare la squadra dei viceministri e sottosegretari rimandando tutto -come al solito- al “dopo vacanze” che in Italia vuol dire dopo la Befana.

Tutto fermo, tutto immobile.

Il Conte Gentiloni non è riuscito a fare quadrare la conta dei posti di sottopotere che però sono il cemento ineludibile della stabilità.

C’è infatti da accontentare ancora Verdini e i suoi senatori che significativamente hanno votato contro la fiducia perché non si sono messi d’accordo sui ministeri.

Un governo quindi senza guscio, senza solida struttura, capace di essere esposto ad ogni soffio d il cambiamento ma forse questo è proprio quello che Renzi vuole e cioè un governo debole e ricattabile che lui comunque governa con un paio di uomini chiave: Gentiloni, Boschi e soprattutto Lotti, prontamente azzoppato dalla magistratura inquirente che sta dando all’ ex premier chiari segnali di attività.

La situazione italiana è drammaticamente complessa perché Renzi ci ha precipitato nel caos con un referendum gestito nel peggiore dei modi possibili e che gli è costato la cadrega; il Paese è politicamente, ma soprattutto socialmente instabile; spinte centrifughe populiste lo stanno smembrando mentre la battaglia interna al Pd è stata proiettata irresponsabilmente a livello istituzionale. La parte più significativa del partito di maggioranza relativa vuole le elezioni il più presto possibile e l’altra metà no in un contesto in cui Renzi ci ha lasciato anche senza una legge elettorale.

Ma le feste sono feste e tra errori, colpe e omissioni, il Paese va avanti e si finge di non vedere che la capitale Roma è in mano ad una sindaca chiaramente incapace di guidarla e ministri senza laurea e diploma che guidano l’Università e altri, come quello degli interni, che spiattella al mondo nome e cognome dei poliziotti che hanno ucciso un terrorista ed un altro che insulta i giovani che vanno all’estero.

Qualche anno fa sarebbero andati tutti a casa. Oggi nessuno ci bada più. Ed è questo che fa più paura.