Governo, Verdini: “Di Maio e Salvini devono fare un compromesso”
Si richiama al suo indiscutibile pragmatismo e invita Di Maio e Salvini a imboccare l’unica strada, a suo avviso, praticabile: “Ci vuole un altro compromesso”, dice Denis Verdini.Dai microfoni di Circo Massimo su Radio Capital, l’ex leader Ala e uomo forte FI, riconosce lo stato di fatto dopo le elezioni, “questo e’ un momento di down”, dice per esempio di Renzi, contraente del Nazareno di cui Verdini e’ stato grande sponsor, e invita i leader a “fare un passo indietro, indicando una figura terza per Palazzo Chigi, come si e’ sempre fatto in passato”.
Certo che non c’e’ da immaginare riedizioni dei ‘Responsabili’: “A parte la parola voltagabbana, che poi sono tali quando fa comodo, la sostanza e’ che per fare il governo ci vogliono i numeri e in questo Parlamento non e’ possibile mettere insieme una, cinque, dieci, venti persone perche’ al centrodestra ne mancano sessanta per stare ai minimi, il che significa non governare quindi ce ne vogliono settanta, si tratta di fare un ragionamento tra Pd, M5s e centrodestra. E anche qui la strada e’ tracciata”. Quella, cioe’, di un passo indietro di Salvini e Di Maio che apra la strada di Palazzo Chigi a “un terzo che sara’ una figura di riferimento e loro potranno fare uno il vicepresidente del Consiglio o l’Iterno, o uno gli Esteri e uno si prende l’Economia”. E Berlusconi? “Intanto si e’ preso il presidente del Senato, che non direi poco…”. E “il pragmatismo e’ una dote della politica”, ricorda ancora Verdini non senza precisare che in questo modo “difendo anche me stesso” in quanto ‘incarnazione’ del pragmatismo in politica.

