Parte l’offensiva di Enrico Letta per rilancire l’azione del suio governo, e spingera ben oltre le prossime elezioni europee. Il Presidente del Consiglio convoca per un giro di consultazioni i leader della maggioranza. Scopo:dar vita ad un nuovo patto di coalizione che sara’ siglato a breve. Emblematicamente si inizia con Scelta Civica, partito moderato che pero’ aveva dato segni di nervosismo a ridosso del Natale.
Da questo incontro e da quelli che seguiranno, per tutta la settimana, scaturira’ un documento, denominato “Impegno 2014”. Due parole che contengono un’idea di azione continuata nel tempo, e di lealta’ all’interno della maggioranza. Prepartita con il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, poi del Lavoro, Enrico Giovannini: il tema caldo del nuovo “Impegno” sara’ lavoro ed economia. Del resto Matteo Renzi torna da parte sua sull’argomento con un nuovo annuncio: “C’e’ una triplice iniziativa sul tema del lavoro, un’anticipazione di quello che presenteremo alla fine di questa settimana e agli inizi della prossima”. Sia chiaro, comunque, che il tema centrale non sara’ il famoso Articolo 18.
A conferma dell’importanza attribuita da Palazzo Chigi all’iniziativa Letta, notoriamente un esterofilo, ha deciso di cancellare il vertice bilaterale con la Turchia, previsto per il 17 gennaio. A scanso di equivoci, lo sottolinea anche una nota della presidenza del Consiglio: “Il posticipo e’ in ragione degli impegni connessi alla definizione di `Impegno 2014, il contratto di coalizione tra le forze politiche della maggioranza di governo. La nuova data del vertice italo-turco verra’ definita nelle prossime settimane”.
Erdogan aspetti, c’e’ Renzi che pone problemi piu’ urgenti. “Il patto di coalizione alla tedesca o come lo vuole Letta? Abbiamo un anno di tempo, dobbiamo individuare alcuni punti strategici e fondamentali per migliorare le condizioni economiche e la qualita’ della vita del Paese”, interloquisce intanto Renato Schifani, il cui Ncd e’ molto favorevole al prosieguo dell’azione di questo esecutivo.
Il segretario Pd, da parte sua, deve anche affrontare il problema spinoso della legge elettorale. La Lega fa sapere che il cuore batte verso il Mattarellum. Il Nuovo Centrodestra, con Formigoni, chiede un accordo all’interno della maggioranza pena “grane piantate in futuro”. Forza Italia ed il renziano Roberto Giachetti insistono sulle ampie convergenze.
Da Reggio Emilia, dove intanto si festeggia il Tricolore nell’anniversario della sua creazione, il ministro Dario Franceschini prevede riforme costituzionali e legge elettorale. Entro l’anno.
