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Politica

 

Enrico Letta è stato incaricato di formare il nuovo governo ed ha accettato con riserva. Lo ha reso noto il segretario generale del Quirinale Donato Marra. Subito dopo l'incarico, Letta, si è detto "sorpreso" ma anche "molto determinato" per dare "risposte forti alla crisi" e portare avanti riforme come priorità. L'incontro fra Napolitano e Letta per il conferimento dell'incarico è durato tre quarti d'ora.

Letta si accinge a tornare a palazzo Chigi da Presidente del Consiglio, da lui ben conosciuto e frequentato da anni come Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del secondo Governo Prodi dal 2006 al 2008 e da ministro dell'Industria e delle Politiche Ue nei due governi D'Alema (primo e secondo, 1998-2000) e nel successivo secondo Governo Amato (2000-2001). Nato a Pisa il 20 Agosto 1966, Letta - sposato con tre figli Giacomo, Lorenzo e Francesco- compirà 47 anni da Primo Ministro. Ha potuto vantare finora il 'titolo' di ministro più giovane della Repubblica (a 33 anni) mentre, per qualche anno di troppo, dovrà accontentarsi del secondo posto nella 'classifica' dei presidenti del Consiglio di più verde età. Giovanni Goria, infatti, aveva 44 anni quando nel luglio 1987 formò il suo unico governo ('di decantazione lo si definì allora), durato poco meno di un anno.

Un protagonista della politica italiana, mai troppo esposto in prima linea. Come lo zio Gianni, anche Enrico Letta ha sviluppato doti di mediatore preferendo lavorare nelle retrovie dei partiti per tessere le trame. A Pisa Letta ha frequentato Scienze Politiche alla scuola Superiore Sant'Anna e a venticinque anni è già una promessa dell'universo democristiano, come presidente dei giovani Dc europei. Passa dal Partito Popolare alla Margherita, prima di entrare nell'Ulivo insieme a Romano Prodi, di cui sarà un fedele sostenitore nella futura galassia delle correnti del Partito Democratico.

Per molti è stato fin da subito una promessa della politica italiana, nonostante sembrasse condannato al ruolo dell'eterno secondo. In realtà Letta può vantare tanti record in carriera: è stato il più giovane ministro della Repubblica ai tempi del governo D'Alema del 1998, quando fu nominato al dicastero per le Politiche Comunitarie. Poi è ministro dell'Industria e successivamente sottosegretario alla presidenza del Consiglio ne governi Prodi. Dopo aver ceduto il posto a palazzo Chigi allo zio Gianni Letta, sottosegretario del premier Berlusconi, si dedica alla costruzione del Partito Democratico.

Alle primarie per la scelta del segretario del nuovo partito è terzo dietro a Rosy Bindi e Walter Veltroni. Ministro "ombra" al ministero del Welfare durante il governo Berlusconi, Letta scala poi i vertici del partito, dove siede sulla poltrona di vice-segretario nell'era Bersani fino alla debacle del Pd nell'elezione del dodicesimo presidente della Repubblica, una sconfitta che l'ha trascinato nell'azzeramento dell'intera segretaria del partito.



LA CRONACA DI AFFARITALIANI.IT

19.20 - GOVERNO: VERTICE DI DUE ORE ALLA CAMERA TRA LETTA E BIG PD - Il presidente del consiglio incaricato Enrico Letta ha incontrato questo pomeriggio alla Camera i vertici del Partito Democratico. Alla riunione, durata circa due ore, hanno partecipato Pier Luigi Bersani, Massimo D'Alema e Dario Franceschini

17.25 - SEL: VENDOLA A PD, CINICO E INDECENTE CHI PARLA DI TRADIMENTO - "Solo chi e' cinico fino all'indecenza puo' parlare di tradimento di Sel" rispetto all'alleanza con il Pd. Lo dice il leader del partito, Nichi Vendola, nella sua relazione alla direzione nazionale di Sel. "E' vero che noi senza l'alleanza di 'Italia bene comune' non saremmo in parlamento - ha aggiunto - ma nemmeno il Pd, senza di noi, avrebbe ottenuto quel risultato e quella mole copiosa di parlamentari. Cari compagni del Pd - continua Vendola - prima si archivia questa polemica e meglio e' per tutti". - Vendola ha criticato l'atteggiamento di parte del Pd durante la campagna elettorale, dopo le elezioni e nel passaggio che ha portato all'elezione del presidente della Repubblica. "I film a volte si capiscono dalla fine - ha premesso Vendola - e solo oggi si puo' capire quanto fosse forte l'azzardo di 'Italia bene comune', quanto ci fosse un guanto di sfida verso i poteri veri del Paese che hanno impedito una uscita a sinistra dalla crisi della societa' italiana. Ma contro 'Italia bene comune' si e mosso un pezzo del Partito democratico, il Pd ha fatto una torsione verso il fantasma di Monti, che ha accecato anche coloro che erano alla nostra sinistra: da Ingroia al Pd tutti con gli occhi su Monti. Ma fatta 'Italia bene comune' si trattava di disfarla, accompagnandola sul ciglio del burrone". Per Vendola "lo stesso Berlusconi e' stato piu' critico con le politiche di austerita' di quanto non lo sia stato il Pd". Anche per questo, ha proseguito il leder di Sel "le polemiche sui risultati elettorali di Sel sono inutili: e' vero che noi con il 3,2% non saremmo entrati alla Camera, ma senza di noi il Pd non avrebbe ottenuto tutti i suoi parlamentari. Senza il contributo di Sel i democratici avrebbero avuto un risultato straordinariamente magro". Dunque, ha concluso Vendola, "solo chi e' cinico fino all'indecenza puo' parlare di tradimento di Sel" rispetto all'alleanza con il Pd.

16.30 - GOVERNO: STAMPA STRANIERA, LETTA ENFANT PRODIGE DELLA POLITICA - La notizia dell'incarico a Enrico Letta fa il giro dei siti web dell'informazione mondiale, per la quale l'esponente del Pd e' un enfant prodige della politica italiana. Arriva alla Bbc, che la rilancia: "Enrico Letta pronto a diventare premier". Il Financial Times mantiene la notizia in apertura per diverse ore: "Letta chiamato a formare il governo in Italia", e poi: "la nomina spinge giu' i costi di finanziamento" del debito. Su El Pais identico spazio a un titolo secco: "Letta incaricato da Napolitano" e su El Mundo si sottolineano le sue parole alla Vetrata del Quirinale: "Gli italiani non ne possono piu' dei giochetti della politica".  Le Figaro definisce Enrico Letta un "enfant prodige" della politica italiana, mentre Le Monde si concentra sulla sua dichiarazione relativa alle misure per la crisi: "In Europa le politiche di austerita' non sono piu' sufficienti". Dall'altra parte dell'Oceano, la Cnn titola: "Il presidente della Repubblica italiana chiede a un parlamentare del centrosinistra di formare il governo" e, nell'attacco, "di mettere fine all'impasse politica". Il Wall Street Journal in apertura da' la notizia e definisce Enrico Letta un "moderato".


15.42 - SALVINI, SCONGIURATO AMATO IPOTIZZABILE FIDUCIA LETTA - "Scongiurati i drammi Amato e Prodi", la Lega e' ora piu' disponibile e pronta ad "andare ad ascoltare" le proposte di Enrico Letta: lo conferma 'europarlamentare leghista Matteo Salvini, aggiungendo che, anche se "i presupposti non sono il massimo", perche' a sostenere il neo nominato premier ci sono Pdl e Monti, che finora "hanno bloccato il federalismo fiscale", se il nuovo governo avra' in agenda temi come "il nord, il 75% delle tasse alle regioni, la Cassa integrazione, allora perche' no?". Salvini ha aggiunto che "Letta e' piu' giovane, ha sulle spalle una minore responsabilita' per i danni politici del passato, e' piu' spendibile" e che la Lega puo' considerare l'ipotesi di votargli la fiducia".

15.13 - GRILLO ATTACCA, 'I LETTA? TUTTI UNA FAMIGLIA' - Prosegue il gioco dell'ipse dixit con il quale Beppe Grillo fa capire chi scenda nella hit dei 5 Stelle. Appena ricevuto l'incarico, ecco la puntata dedicata a Enrico Letta. Anzi, come dice il titolo della rubrica sul blog di Grillo, a "I Letta, sono tutti una famiglia", con tanto di foto di Enrico insieme allo zio Gianni. "Questo minipost e' stato originariamente pubblicato il  13 luglio 2012", e' il distico di apertura, cui segue la frase "'preferisco che i voti vadano al Pdl (quindi a suo zio, ndr) piuttosto che disperdersi verso Grillo'. Enrico Letta, vicesegretario del Pdmenoelle e politico di professione, in un'intervista al Corriere della Sera". "Oggi - precisa il blog con un richiamo al nome dell'esponente Pd - e' stato incaricato da Napolitano della formazione del nuovo governo".

14.56 - LETTA UN QUARTO D'ORA DA GRASSO E POI INCROCIA LE DITA - Durato un quarto d'ora il colloquio in senato tra il presidente del Consiglio incaricato, Enrico Letta, e il presidente del Senato Piero Grasso. All'uscita, il vicesegretario del Pd ha incontrato una funzionaria del Senato che gli ha detto: "Mi raccomando". E lui ha risposto con un sorriso e ha incrociato le dita.

14.25 - CATTANEO (PDL), SE CI FOSSE UN SINDACO SAREI CONTENTO - Un sindaco nell'esecutivo che si andra' formando? Se ci fosse "sarei contento che chi fa il sindaco e porta con se' questo nel Dna entri nell'esecutivo". Lo sottolinea Alessandro Cattaneo, sindaco Pdl di Pavia, che non fa nomi, come quello di Delrio circolata in questi giorni, e aggiunge: "Sarei contento come lo ero quando tanti sindaci sono diventati parlamentari. E questo indipendentemente dai singoli. Il metodo importa piu' di tutto il resto".

14.10 - ANCHE LA LEGA SOSTIENE LETTA: NON STARA' ALL'OPPOSIZIONE - La Lega Nord nei giorni scorsi avrebbe 'spinto' in piu' occasioni affinche' si arrivasse a una soluzione con Enrico Letta premier incaricato, vista anche la forte contrarieta' del movimento all'ipotesi che Giorgio Napolitano potesse affidare il mandato a Giuliano Amato. Per questo motivo, fonti vicine al segretario federale del Carroccio, Roberto Maroni, escludono, al momento, che la Lega possa stare all'opposizione di un governo guidato da Letta.

14.02 - CROCETTA, CANDIDARMI A SEGRETERIA? E PERCHE' NO? - "Perche' no? Tutti i militanti hanno diritto di candidarsi. Potrebbe anche esserci l'ipotesi che io mi candidi alla guida del Pd: tutti i militanti hanno questo diritto". Il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, dai microfoni di Radio Citta' Futura gioca sul filo dell'ironia sull'ipotesi di una sua candidatura alla guida del Pd. "Non ci sono alternative a Renzi e Barca?", domanda. "Non mi sono confrontato con nessuno - specifica - anche perche' pensavo e penso che Bersani dovesse continuare a governare, seguendo possibilimente anche questa fase di transizione".

13.38 - NAPOLITANO: TUTTI COOPERINO A DISTENSIONE CLIMA POLITICO

13.25 - NAPOLITANO: HO SCELTO LETTA PERCHE' GIOVANE MA ESPERTO

LETTA, CON NUOVO VOTO SITUAZIONE NON CAMBIA -
Con questa legge elettorale "anche se si andasse subito al voto l'effetto di blocco sarebbe lo stesso". Lo ha detto Enrico Letta dopo aver ricevuto l'incarico per la formazione del nuovo Governo.

APPELLO A TUTTE LE FORZE POLITICHE PER RIFORME - "Tutte le forze politiche abbino senso di responsabilita'", bisogna fare le riforme "e dovremo farle insieme". Lo ha detto Enrico Letta appena ricevuto l'incarico per la formazione del nuovo Governo.

13.24 - LETTA: PROFONDA GRATITUDINE A NAPOLITANO - "Esprimo la mia profonda gratitudine al Presidente Napolitano". Lo ha detto Enrico Letta dopo aver ricevuto l'incarico per la formazione del nuovo Governo. Analogamente il Presidente del Consiglio incaricato ha espresso gratitudine "ad altri due toscani come me" per le parole che hanno avuto nei suoi confronti. Sono Matteo Renzi e Giuliano Amato.

13.23 - GOVERNO: PIER SILVIO BERLUSCONI, LETTA PERSONA CHE APPREZZIAMO - Il presidente del consiglio incaricato, Enrico Letta, "e' una persona con ottima credibilita', ci piace, e' un professionista che apprezziamo". Lo ha affermato il vice presidente di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, parlando con i giornalisti al termine dell'assemblea.

13.14 - SARA' GOVERNO DI SERVIZIO AL PAESE - "Definirei questo Governo come di servizio al Paese". Lo ha detto Enrico Letta dopo aver ricevuto l'incarico da Giorgio Napolitano.

13.00 -  LETTA, HO ACCETTATO CON RISERVA SECONDO RITO

13.02 - FERRARA, LETTA E' GIOVANE PRUDENTE E BRAVO - "Se fanno sul serio con il governo di Enrico Letta lo vedremo subito. Il premier che sara' incaricato fra poco e' giovane come Matteo Renzi, competente in economia, equilibrato, prudente. Potrebbe fare senz'altro bene, speriamo riescano a fare un governo serio. Napolitano si sente di sfidare il sistema delle pigrizia dei partiti e Letta gli fa da proiezione 'giovane' riuscendo a fare un esecutivo che avvia un programma serio di riforme". Lo ha detto Giuliano Ferrara a proposito dell'incarico ad Enrico Letta a margine del convegno organizzato stamattina all'Abi dalla Confagricoltura.

12.42 - AMATO, ASSOLUTAMENTE SODDISFATTO INCARICO A LETTA - "Si', assolutamente si'", dice Giuliano Amato rispondendo ai giornalisti, a margine della presentazione di una mostra su Niccolo' Machiavelli, che gli chiedono se sia soddisfatto per la decisione di Giorgio Napolitano di conferire l'incarico a Enrico Letta per la formazione del governo.

12.11 - NAPOLITANO CONVOCA ENRICO LETTA AL QUIRINALE

11.53 - ALFANO, SE GOVERNICCHIO SEMIBALNEARE NON CI STIAMO - "Non intendiamo pagare altri prezzi per la nostra lealta' e ribadiamo che o il governo e' forte, politico, con i tecnici abbiamo gia' dato, duraturo e capace di affrontare la crisi economica oppure, se si tratta di un governicchio qualsiasi, semibalneare, lo faccia chi vuole, ma noi non ci stiamo". E' quanto si legge in un passaggio della nota diffusa dal segretario Pdl, Angelino Alfano.

11.42 - GOVERNO: ALFANO 'AVVERTE' PD, NO A NUOVO CASO MARINI - "Prima ancora di sapere chi sia il presidente incaricato, e' bene chiarire al Pd che per noi non ci sara' un nuovo caso Marini, non daremo il sostegno a uno di loro cui loro non daranno un sostegno reale, visibile, con nomi che rendano evidente questo sostegno e con un programma fiscale chiarissimo ed inequivocabile". E' quanto afferma, tra l'altro, in una nota, il segretario Pdl, Angelino Alfano.

11.24 - BERLUSCONI NEGLI USA CON OBAMA, BLAIR E AZNAR - Da oggi il presidente del Popolo della Liberta', Silvio Berlusconi, sara' a Dallas, in Texas, per l'inaugurazione della 'Presidential Library', la grande biblioteca-museo e, insieme, centro di studio, ricerca e iniziative filantropiche, voluta dall'ex Presidente americano George W. Bush. Si tratta, prosegue una nota Pdl, di un evento al quale parteciperanno, insieme all'organizzatore George W.Bush, l'attuale Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, e gli altri tre suoi predecessori Bill Clinton, George H.W. Bush e Jimmy Carter. Tra i leader invitati saranno presenti Tony Blair e Jose' Maria Aznar. Per l'Italia - sottolinea la nota - e' stato invitato Silvio Berlusconi.

10.30 - ENRICO LETTA VERSO L'INCARICO

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