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Grazia a Minetti, la massaggiatrice: “Feste spinte nel ranch in Uruguay. Lei non è cambiata”

“Mi sostituirono da un giorno all’altro perché mi rifiutai di fare massaggi erotici a Cipriani”

Grazia a Minetti, la massaggiatrice: “Feste spinte nel ranch in Uruguay. Lei non è cambiata”

Continua a tenere banco il caso della grazia concessa a Nicole Minetti da parte del presidente della Repubblica e poi successivamente messa in discussione. Tutto ruota intorno all’Uruguay e all’affido di un bambino malato alla coppia Minetti-Cipriani. I due sostengono che tutto sia regolare e che l’iter sia stato rispettato, ma le indagini potrebbero anche spingersi oltre, vale a dire ad accertare lo stile di vita della coppia. Minetti è stata condannata infatti per i “Bunga Bunga” a casa di Berlusconi, era lei per i giudici ad occuparsi della scelta delle ragazze per le feste ad Arcore. Ma Minetti è davvero cambiata? Stando alle dichiarazioni di una massaggiatrice che frequentava il ranch in Uruguay, sembrerebbe di no.

Graciela Mabel De Los Santos Torres ha lavorato nella tenuta di Giuseppe Cipriani a Punta del Este per quasi vent’anni. Massaggiatrice uruguaiana, 46 anni, racconta di avere visto passare nel ranch modelle, imprenditori, politici e ragazze arrivate da Brasile, Argentina, Italia e Uruguay. “Giuseppe – sostiene la massaggiatrice a Il Fatto Quotidiano – pretendeva massaggi sempre più intimi. A un certo punto mi chiese apertamente massaggi erotici. Quando mi rifiutai iniziarono i problemi. E Nicole Minetti era lì, presente e indifferente. Una sera – prosegue Graciel – Nicole mi accompagnò nella camera di Giuseppe per fargli un massaggio. Lei entrò in bagno a fare la doccia e lui, appena rimasti soli, iniziò a chiedermi cose che io non avrei mai fatto: voleva sesso orale e che andassi a letto con lui. Mi rifiutai e da quel momento cambiarono atteggiamento nei miei confronti”.

“Nicole – continua la massaggiatrice a Il Fatto – non era una presenza occasionale. Viveva lì per lunghi periodi. Tutti la conoscevano. Era lei a scegliere le ragazze: “esta chica me gusta, esta no”. Pensava al loro aspetto, dall’abbigliamento da indossare al parrucchiere. Loro la chiamavano “la deputata”, oppure “la Madama”. Tutti la temevano. Era molto fredda, calcolatrice. Quando arrivava lei cambiava il clima anche tra le ragazze era di paura. Minetti non è cambiata“.